Nuovo Decreto Requisiti Minimi: cosa cambia nella progettazione energetica degli edifici

Lettura tecnica del nuovo quadro normativo che anticipa l’evoluzione della progettazione energetica

di Annachiara Castagna - 09/12/2025

Il nuovo Decreto Requisiti Minimi si inserisce in un momento di transizione profonda della normativa energetica. Non introduce discontinuità improvvise, ma compie un’operazione più sottile e necessaria: consolidare un impianto normativo già maturo e orientarlo con maggiore chiarezza verso le evoluzioni europee.

Letto con attenzione tecnica, il decreto non va interpretato come un punto di svolta, ma come un passaggio di assestamento, utile a ridurre ambiguità e a rendere più coerente il rapporto tra norma e progetto.

Ambito di applicazione: nessuna area residuale

Il decreto ribadisce un perimetro ormai definitivo: edifici pubblici e privati, residenziali e non residenziali, nuovi ed esistenti sottoposti a ristrutturazione.
È un messaggio chiaro: la prestazione energetica riguarda ogni intervento edilizio, senza eccezioni legate alla tipologia o alla scala.

Questo significa assumere la dimensione energetica come parte strutturale del progetto, non come verifica finale.

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