Nuovo Decreto Requisiti Minimi: cosa cambia nella progettazione energetica degli edifici
Lettura tecnica del nuovo quadro normativo che anticipa l’evoluzione della progettazione energetica
Il nuovo Decreto Requisiti Minimi si inserisce in un momento di transizione profonda della normativa energetica. Non introduce discontinuità improvvise, ma compie un’operazione più sottile e necessaria: consolidare un impianto normativo già maturo e orientarlo con maggiore chiarezza verso le evoluzioni europee.
Letto con attenzione tecnica, il decreto non va interpretato come un punto di svolta, ma come un passaggio di assestamento, utile a ridurre ambiguità e a rendere più coerente il rapporto tra norma e progetto.
Ambito di applicazione: nessuna area residuale
Il decreto ribadisce un perimetro ormai definitivo: edifici
pubblici e privati, residenziali e non residenziali, nuovi ed
esistenti sottoposti a ristrutturazione.
È un messaggio chiaro: la prestazione energetica riguarda
ogni intervento edilizio, senza eccezioni legate alla
tipologia o alla scala.
Questo significa assumere la dimensione energetica come parte strutturale del progetto, non come verifica finale.
Documenti Allegati
Decreto Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 28 ottobre 2025INDICE
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