Riscatto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica esistenti
L’art. 5 introduce una disciplina finalizzata a favorire il riscatto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale già esistenti, prevedendo l’adozione, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto, di un apposito decreto interministeriale destinato a definire le procedure di alienazione degli immobili appartenenti al patrimonio ERP di Comuni, enti pubblici e aziende territoriali per l’edilizia residenziale pubblica e sociale.
La norma riconosce un diritto di opzione all’acquisto in favore degli assegnatari non morosi nel pagamento dei canoni o degli oneri accessori, purché non proprietari di altra abitazione, demandando inoltre al decreto attuativo la definizione dei criteri di selezione degli immobili alienabili in relazione al relativo valore di mercato.
Centrale è anche la destinazione dei proventi derivanti dalle alienazioni, che il decreto collega prioritariamente alla riduzione anticipata del debito degli enti territoriali e, per le somme eccedenti o in assenza di debito, al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Si tratta quindi di una disposizione che affianca alle finalità abitative anche evidenti obiettivi di coordinamento della finanza pubblica.