Piano Casa 2026: il Decreto Legge punta su semplificazioni e investimenti privati, ma il nodo resta quello delle risorse

Il Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66 introduce commissari straordinari, housing sociale, programmi di edilizia integrata, fondi dedicati e procedure accelerate per affrontare l’emergenza abitativa. Il provvedimento costruisce una struttura normativa articolata, ma resta aperto il tema della sostenibilità economica del Piano Casa rispetto agli obiettivi dichiarati e all’orizzonte fissato al 2030.

di Redazione tecnica - 12/05/2026

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Fondo housing coesione

L’art. 7 introduce invece uno specifico strumento finanziario denominato “Fondo housing coesione”, istituito da INVIMIT SGR S.p.A. con l’obiettivo di sostenere interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale, valorizzare il patrimonio immobiliare esistente e contenere il consumo di suolo attraverso un modello orientato al risultato.

Per l’avvio del Fondo il decreto autorizza il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri a sottoscrivere nel 2026 quote per un importo pari a 100 milioni di euro, utilizzando risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027.

Lo stesso articolo prevede inoltre la possibilità di ulteriori sottoscrizioni mediante risorse derivanti dalla rimodulazione del cofinanziamento nazionale del Programma Nazionale Metro Plus e Città medie del Sud 2021-2027, nonché la partecipazione di Regioni, Province autonome e amministrazioni centrali attraverso specifici comparti dedicati destinati a garantire la separazione contabile delle risorse europee e nazionali.

Particolarmente significativa è anche l’impostazione finanziaria del meccanismo, perché il decreto costruisce un modello fondato non soltanto sul finanziamento diretto degli interventi, ma anche sulla gestione delle risorse secondo logiche tipiche degli strumenti di investimento immobiliare, demandando al regolamento del Fondo la definizione delle politiche di investimento, delle modalità di adesione, delle procedure di controllo e delle tempistiche di attuazione degli interventi.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.