Piattaforme di approvvigionamento digitale: approvate le nuove Regole tecniche AgID

Approvate le nuove Regole tecniche AgID sulle Piattaforme di approvvigionamento digitale (PAD). Requisiti, allegati e impatti operativi per le stazioni appaltanti

di Redazione tecnica - 10/01/2026

Con la Determinazione del 31 dicembre 2025, n. 267, AgID ha approvato il provvedimento recante i “Requisiti tecnici e modalità di certificazione delle Piattaforme di approvvigionamento digitale (PAD)”, dandone comunicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2026, n. 5.

Piattaforme di approvvigionamento digitale: Agid aggiorna le regole operative

Il documento aggiorna e sostituisce le precedenti regole tecniche adottate nel 2023, collocandosi in continuità con il percorso di digitalizzazione degli appalti pubblici avviato dal nuovo Codice dei contratti. Non si tratta, però, di una mera revisione lessicale: la versione 2.0 rafforza l’impianto tecnico-organizzativo delle PAD e ne ridefinisce alcuni presupposti fondamentali.

Il provvedimento è stato adottato d’intesa con ANAC, Dipartimento per la Trasformazione Digitale e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con il coinvolgimento delle strutture PNRR, a conferma della rilevanza strategica del tema.

Cosa sono le Piattaforme di approvvigionamento digitale

Le PAD non sono semplici strumenti informatici, ma ecosistemi software certificati chiamati a gestire l’intero ciclo di vita del contratto pubblico in modalità digitale.

Attraverso l’integrazione con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, le piattaforme consentono lo scambio automatico delle informazioni tra amministrazioni e operatori economici, evitando duplicazioni documentali e inserimenti ridondanti.

Il modello sotteso è quello di una procedura interamente digitale, nella quale programmazione, affidamento, stipula ed esecuzione del contratto si sviluppano all’interno di un sistema interoperabile, tracciabile e verificabile.

Vediamo cosa cambia in concreto per le stazioni appaltanti e per i gestori delle piattaforme digitali in relazione al funzionamento quotidiano delle procedure di affidamento e all’operatività concreta delle piattaforme certificate.

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