Impegni al 59,2%, pagamenti al 29,3%, oltre 3 miliardi anticipati dagli enti territoriali: sono questi i numeri che emergono dall’ultima relazione della Sezione delle autonomie della Corte dei conti sullo stato di attuazione del PNRR negli enti territoriali, aggiornata al 28 agosto 2025 e approvata con la Delibera n. 22/SEZAUT/2025/FRG.
Molto più che una semplice fotografia della spesa, il documento illustra a che punto è davvero il PNRR nei territori e, soprattutto, analizza la tenuta del sistema degli enti locali nella fase più complessa dell’attuazione.
Il Piano, infatti, è ormai entrato nella fase in cui ciò che rileva è la capacità di trasformare gli impegni in pagamenti, i pagamenti in opere concluse e le opere concluse in rendicontazioni corrette e tempestive. I numeri restituiscono un quadro articolato che evidenzia con chiarezza come la riuscita del Piano coincida, in larga misura, con la capacità amministrativa degli enti territoriali.
Avanzamento PNRR: la nuova relazione della Corte dei Conti
Su 96.082 progetti finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR, i Comuni risultano attuatori di 63.530 interventi, pari a circa due terzi del totale, per un volume finanziario di 24,5 miliardi su 47,5 miliardi complessivi. Regioni e Province autonome gestiscono 29.049 interventi per poco meno di 18,2 miliardi. Il PNRR territoriale è dunque, in larga misura, un Piano a trazione comunale.
Il dato finanziario, letto isolatamente, potrebbe prestarsi a interpretazioni superficiali. Il 59,2% di impegni sul costo complessivo dei progetti – pari a 35,99 miliardi su 60,8 – indica che la gran parte degli interventi è entrata nella fase contrattuale o esecutiva, mentre il 29,3% di pagamenti, pari a 17,83 miliardi, deve essere valutato alla luce della natura degli interventi finanziati.
Circa 40 miliardi, pari al 68% delle risorse territoriali, riguardano infatti lavori pubblici, ossia interventi che presentano tempi di realizzazione pluriennali e una dinamica finanziaria strettamente connessa all’avanzamento fisico delle opere. In questo contesto, il divario tra impegni e pagamenti riflette la fisiologia dell’esecuzione delle opere pubbliche, dove il pagamento segue lo stato di avanzamento e quest’ultimo è condizionato da progettazione esecutiva, autorizzazioni, varianti, adeguamenti dei prezzi e collaudi.
Diversa è la dinamica per servizi, contributi e acquisto di beni, che presentano percentuali di utilizzo più elevate e tempi di attuazione generalmente più contenuti. In alcune Missioni, come quella dedicata alla digitalizzazione, la percentuale di pagamenti sugli impegni risulta sensibilmente superiore proprio in ragione della minore complessità esecutiva degli interventi.
Il nodo della cassa e le anticipazioni degli enti
Accanto all’analisi dell’avanzamento finanziario, la relazione pone l’attenzione sul rapporto tra trasferimenti ricevuti e pagamenti effettuati dagli enti territoriali, evidenziando come, a fronte di trasferimenti complessivi per circa 11,9 miliardi, i pagamenti PNRR abbiano superato i 15,1 miliardi, con un’anticipazione complessiva superiore ai 3,2 miliardi.
Il dato richiama l’attenzione sulla sostenibilità finanziaria dell’attuazione. L’anticipazione di risorse da parte degli enti implica una gestione attenta dei flussi di cassa, un coordinamento costante tra area tecnica e area finanziaria e una rendicontazione tempestiva, elementi centrali nella fase conclusiva del Piano.
Cronoprogrammi, controlli e fase conclusiva del Piano
Sul piano procedurale, l’analisi evidenzia che la maggioranza degli interventi per i quali risultano disponibili informazioni complete si colloca nella fase di esecuzione, mentre una quota significativa è già in collaudo o in verifica di regolare esecuzione. I controlli effettuati dalle Sezioni regionali segnalano la presenza di lievi ritardi per una parte consistente dei progetti monitorati, mentre la media ponderata dei tempi di realizzazione evidenzia, nella maggioranza dei casi, un progressivo recupero degli scostamenti iniziali.
La relazione richiama anche profili di natura finanziaria e contabile, come la corretta imputazione delle risorse, l’allineamento tra accertamenti e riscossioni e la gestione dei fondi a rendicontazione, evidenziando la necessità di un presidio costante dei flussi e delle scritture nella fase di completamento degli interventi.
Nel complesso, il quadro delineato dal referto evidenzia un avanzamento significativo degli interventi e una fase esecutiva ampiamente avviata, a fronte della necessità di presidiare con continuità la chiusura procedurale e contabile dei progetti. In tale contesto, la capacità amministrativa degli enti territoriali costituisce un elemento determinante per il conseguimento degli obiettivi del PNRR negli enti locali.