Nuovo avanzamento sul fronte delle infrastrutture idriche per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti comunicato il raggiungimento, e il contestuale superamento, della milestone prevista per la misura M2C4 – Investimento 4.1, dedicata al potenziamento delle infrastrutture idriche primarie.
Il traguardo fissato dal PNRR prevedeva il completamento di 45 sistemi idrici, di cui 32 classificati come complessi. Secondo i dati diffusi dal MIT, il risultato finale è andato oltre l'obiettivo programmato, con 48 sistemi completati, di cui 37 complessi.
L'investimento complessivo ammonta a circa un miliardo di euro e ha consentito di finanziare 124 interventi distribuiti sull'intero territorio nazionale, destinati al potenziamento degli invasi e dei sistemi di approvvigionamento sia per l'uso potabile sia per quello irriguo.
PNRR e infrastrutture idriche: il MIT supera la milestone europea
L'intervento rientra nella Missione 2 del PNRR dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica e rappresenta uno degli investimenti strategici destinati a migliorare la capacità delle infrastrutture idriche nazionali.
La misura punta a potenziare le infrastrutture di accumulo e distribuzione della risorsa idrica, riducendo le perdite, aumentando l'affidabilità della rete e rendendola più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici.
I dati comunicati dal Ministero evidenziano che la milestone europea è stata non soltanto raggiunta ma anche superata. A fronte dei 45 sistemi idrici previsti dal Piano, ne risultano completati 48, mentre i sistemi qualificati come complessi passano dai 32 richiesti ai 37 effettivamente realizzati.
Gli interventi realizzati e completati
Le risorse stanziate hanno consentito di finanziare 124 opere, delle quali 79 risultano già concluse, realizzate da 52 soggetti attuatori, tra i quali figurano sia i gestori del Servizio Idrico Integrato sia i consorzi di bonifica e gli enti competenti per la gestione delle infrastrutture irrigue.
Le opere completate puntano ad aumentare l'affidabilità della rete idrica nazionale attraverso il miglioramento degli invasi, delle opere di adduzione e delle reti primarie, con l'obiettivo di contenere le perdite, limitare gli sprechi e garantire una maggiore continuità del servizio.
Acqua potabile e irrigazione: come sono distribuiti i sistemi idrici completati
I sistemi idrici portati a termine interessano esigenze differenti e testimoniano la duplice finalità degli investimenti finanziati dal Piano.
Nel dettaglio, 25 sistemi sono destinati prevalentemente all'uso irriguo, 20 all'approvvigionamento potabile e i restanti 3 sono progettati per un utilizzo misto, così da soddisfare contemporaneamente le esigenze del servizio idrico civile e quelle del comparto agricolo.
La distribuzione dei sistemi completati conferma come gli investimenti abbiano interessato sia la sicurezza della fornitura di acqua destinata alle utenze domestiche sia il rafforzamento delle infrastrutture necessarie al settore primario.
Gestori del servizio idrico e consorzi di bonifica: i soggetti attuatori degli interventi
L'attuazione della misura ha coinvolto una pluralità di amministrazioni e gestori chiamati a realizzare gli interventi finanziati dal PNRR.
Dei 52 soggetti attuatori, 21 appartengono al sistema dei gestori del Servizio Idrico Integrato, mentre gli altri 31 sono rappresentati da consorzi di bonifica o da enti competenti per la gestione delle infrastrutture irrigue.
Una ripartizione coerente con le finalità della misura, che ha interessato contemporaneamente il servizio idrico destinato alle utenze civili e le reti a supporto dell'agricoltura, due ambiti caratterizzati da esigenze gestionali differenti ma strettamente complementari.
PNIISSI: come proseguiranno gli investimenti dopo il PNRR
Il MIT evidenzia che il completamento dell'obiettivo rappresenta una tappa del più ampio percorso di potenziamento delle infrastrutture idriche nazionali.
La programmazione proseguirà infatti attraverso il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), che finanzierà nuovi interventi destinati a rafforzare il sistema idrico nazionale e a sostenerne l'adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, a beneficio di famiglie, imprese e comparto agricolo.