Portale ENEA 2026 aperto: decorrenza dei 90 giorni per Ecobonus e Bonus Casa

Con l’avviso ENEA del 22 gennaio 2026 diventano operativi i termini per l’invio delle schede: cosa cambia per lavori conclusi nel 2025 e nel 2026

di Redazione tecnica - 22/01/2026

Con l’avviso del 22 gennaio 2026, ENEA ha comunicato l’apertura ufficiale del portale 2026 per la trasmissione delle schede descrittive relative agli interventi agevolati con Ecobonus e Bonus Casa.

Si tratta di un passaggio atteso e tutt’altro che formale. L’operatività del portale segna infatti il momento a partire dal quale iniziano a decorrere i termini per l’invio delle comunicazioni, mettendo fine alla fase di sospensione che aveva caratterizzato le prime settimane dell’anno.

Apertura del portale ENEA 2026: il contenuto dell’avviso

L’avviso chiarisce che, in attuazione della Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), il portale bonusfiscali.enea.it è ora aggiornato e utilizzabile per la trasmissione delle schede descrittive.

Il punto centrale riguarda il decorso del termine dei 90 giorni, che viene fissato espressamente dal 22 gennaio 2026 per due specifiche tipologie di intervento:

  • interventi conclusi tra il 1° gennaio e il 22 gennaio 2026;
  • lavori conclusi nel 2025, ma con spese sostenute, anche solo in parte, nel 2026.

Questa indicazione chiude definitivamente le incertezze operative che si erano concentrate nella fase di passaggio tra le due annualità.

Decorrenza dei 90 giorni ENEA: come cambiano le scadenze

Per una corretta gestione delle pratiche è essenziale distinguere le diverse casistiche, evitando sovrapposizioni improprie.

Lavori conclusi nel 2025 con spese sostenute interamente nel 2025

In questo scenario non si registrano novità.

La comunicazione ENEA doveva essere trasmessa tramite il portale 2025, con decorrenza dei 90 giorni dalla data di fine lavori.
L’apertura del portale 2026 non incide su pratiche già correttamente chiuse nell’annualità precedente.

Lavori conclusi nel 2025 con spese sostenute anche nel 2026

È una delle ipotesi che, ogni anno, genera il maggior numero di dubbi operativi.

Per questi interventi:

  • l’invio non doveva essere effettuato prima dell’apertura del portale 2026;
  • il termine dei 90 giorni decorre dal 22 gennaio 2026.

Il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 22 gennaio resta quindi neutralizzato ai fini del conteggio dei termini, senza alcun rischio di decadenza.

Lavori conclusi nel 2026

Per gli interventi conclusi nel corso del 2026 trova applicazione una regola ormai consolidata.

Fino all’apertura del portale:

  • non decorreva alcun termine;
  • non era richiesto alcun adempimento.

Dal 22 gennaio 2026:

  • se i lavori si sono conclusi dopo tale data, i 90 giorni decorrono dalla fine lavori;
  • se i lavori erano già conclusi prima del 22 gennaio, il termine decorre dal 22 gennaio 2026.

Ancora una volta, è l’operatività del portale a determinare l’avvio degli obblighi, non la sola entrata in vigore della norma.

Portale ENEA e Legge di Bilancio: un principio da non perdere di vista

L’avviso ENEA consente di ribadire un principio che, sul piano pratico, resta fondamentale: la Legge di Bilancio non fa scattare automaticamente i termini per l’invio delle comunicazioni.

Il sistema delle detrazioni energetiche è costruito su una sequenza precisa:

  1. definizione normativa;
  2. aggiornamento degli strumenti informatici;
  3. avvio degli obblighi comunicativi.

È solo con il completamento di questo percorso che iniziano a decorrere i termini. Un’impostazione che tutela la correttezza procedurale e riduce il rischio di adempimenti impropri.

Impatti operativi per tecnici e contribuenti

Con l’apertura del portale ENEA 2026, la fase di attesa è definitivamente superata. Da questo momento, l’attenzione deve spostarsi sulla corretta ricostruzione delle date e delle annualità di spesa.

In concreto, diventa essenziale:

  • verificare la data effettiva di fine lavori;
  • individuare con precisione quando sono state sostenute le spese;
  • applicare correttamente la decorrenza dei 90 giorni dal 22 gennaio 2026, solo nei casi previsti.

Gli errori più frequenti non derivano dal mancato invio, ma da un errato inquadramento della fattispecie.

Conclusioni

L’apertura del portale ENEA 2026 consente di individuare con precisione da quando decorrono i 90 giorni per l’invio delle schede descrittive relative a Ecobonus e Bonus Casa.

In base all’avviso ENEA del 22 gennaio 2026:

  • per gli interventi conclusi tra il 1° gennaio e il 22 gennaio 2026, il termine dei 90 giorni decorre dal 22 gennaio 2026;
  • per i lavori conclusi nel 2025 con spese sostenute, anche solo in parte, nel 2026, il termine decorre dal 22 gennaio 2026;
  • per gli interventi conclusi dopo il 22 gennaio 2026, il termine decorre dalla data effettiva di fine lavori.

Ne consegue che il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 22 gennaio 2026 non rileva ai fini del computo dei termini nei casi sopra indicati e non determina alcuna decadenza.

Dal punto di vista operativo, l’apertura del portale segna l’avvio degli obblighi comunicativi solo per le fattispecie per le quali la decorrenza è ora attivata. La corretta gestione delle pratiche richiede quindi un’attenta ricostruzione delle date di fine lavori e dell’annualità di imputazione delle spese, evitando sia invii anticipati sia errori di inquadramento che possono emergere in sede di controllo.

La comunicazione ENEA resta così un adempimento formale, ma decisivo sul piano procedurale, da gestire esclusivamente nei termini e nei casi individuati dalle indicazioni ufficiali.

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