Proroga tecnica nei contratti pubblici: il Consiglio di Stato ribadisce i limiti applicativi

La sentenza n. 7630/2025 chiarisce che la proroga ex art. 120, comma 11, d.lgs. 36/2023 è un istituto eccezionale, non un diritto dell’appaltatore uscente, subordinato a presupposti rigorosi e a un solido rapporto fiduciario.

di Redazione tecnica - 06/10/2025

Conclusioni

Si conferma così la linea interpretativa che considera la proroga tecnica un istituto di stretta eccezionalità, subordinato a rigorosi presupposti quali:

  • motivazione stringente della stazione appaltante;
  • onere probatorio a carico di chi contesta il mancato utilizzo;
  • esclusione nei casi di perdita di fiducia per inadempimenti dell’appaltatore uscente.

La decisione si inserisce in un quadro volto a contrastare l’abuso delle proroghe tecniche e a garantire la centralità delle procedure competitive, rafforzando i principi di concorrenza, trasparenza e affidabilità nell’affidamento dei contratti pubblici.

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