Proroga tecnica: richiamo di ANAC sulla ripetizione dei servizi
L'Autorità Anticorruzione stigmatizza il comportamento di una SA, che ha affidato direttamente un servizio allo stesso OE per quasi 20 anni, senza rispettare le norme in materia di contratti pubblici
di
Redazione tecnica -
04/09/2025
Le conclusioni di ANAC
Alla luce di queste considerazioni, ANAC ha rilevato che:
- per 17 anni il Comune ha reiterato affidamenti diretti allo stesso operatore, senza i presupposti normativi e senza motivazioni adeguate;
- le criticità presenti sin dall’affidamento originario hanno determinato un ricorso sistematico a soluzioni temporanee e illegittime;
- l’elusione del confronto concorrenziale per quasi due decenni ha violato i principi di concorrenza, efficacia, economicità e buon andamento dell’azione amministrativa;
- il corrispettivo del servizio non risultava congruo né supportato da valutazioni analitiche.
Conclusioni operative
In termini pratici, dalle valutazioni di ANAC emergono tre indicazioni chiare:
- la proroga tecnica è legittima solo se residuale, motivata e limitata nel tempo, nelle more di una nuova gara già avviata;
- la ripetizione dei servizi analoghi richiede clausola espressa nel bando, progetto di base e limite triennale: senza queste condizioni, l’affidamento è illegittimo;
- una corretta progettazione e programmazione sono indispensabili per evitare proroghe reiterate, garantire la concorrenza e assicurare la qualità del servizio.
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