Quali soggetti devono iscriversi all’Elenco delle stazioni appaltanti qualificate? Quali sono le modalità operative previste per l’utilizzo del sistema di qualificazione disciplinato dal nuovo Codice dei contratti pubblici? Come cambiano i profili di legittimazione ad operare per i Comuni di piccole dimensioni e le unioni di comuni?
Qualificazione stazioni appaltanti: nuovi chiarimenti da ANAC
Domande tutt’altro che formali, se si considera la piena operatività del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti a partire dal 1° luglio 2025 per le fasi di progettazione e affidamento. Con il comunicato del 30 giugno 2025 a firma del Presidente, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha offerto chiarimenti puntuali che accompagnano la fase di avvio di questo istituto, in coerenza con le modifiche introdotte dal decreto cosiddetto Correttivo (d.lgs. n. 209/2024) al Codice dei contratti pubblici.
Il sistema di qualificazione delle SA nel Codice dei contratti
Come noto, la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza trova disciplina negli articoli 62 e 63 del D.Lgs. n. 36/2023, come modificati dal D.Lgs. n. 209/2024.
Il nuovo assetto prevede:
- l’obbligo per le stazioni appaltanti e le centrali di committenza di iscriversi nell’Elenco tenuto da ANAC, secondo i criteri e i requisiti definiti dall’Allegato II.4 del Codice;
- la differenziazione delle fasce di qualificazione in base alle tipologie e ai valori delle procedure che le stazioni appaltanti intendono svolgere in autonomia;
- la possibilità di avvalersi di stazioni appaltanti qualificate o centrali di committenza per garantire la legittimità degli affidamenti.
Il comunicato di ANAC interviene per precisare le modalità operative di iscrizione e le condizioni transitorie che caratterizzano l’avvio del sistema.