Conclusioni
Sebbene una parte della giurisprudenza insista (per certi versi correttamente) a sottolineare l’assenza di gara in presenza di affidamenti diretti preceduti da interpello / richiesta di preventivi, chi scrive ha più volte ribadito l’opportunità di non aggravare il procedimento di affidamento diretto (cfr. “La procedimentalizzazione dell’Affidamento Diretto non esiste, Le Autonomie, Asmel, 2025”) onde evitare la costituzione di quella “spinta agonistica tra partecipanti” di cui parla la Corte di Cassazione, idonea da una parte a generare un legittimo affidamento nei soggetti compulsati ed a vincolare il RUP al rispetto delle clausole di auto vincolo dall’altra. Del resto, come recentemente colto da una sempre più attenta dottrina sul tema degli appalti sottosoglia UE, “la recente giurisprudenza, oggettivamente, sta approdando ad una più corretta configurazione giuridica dell’affidamento diretto come fattispecie estranea a (o da) logiche competitive” (2), cogliendo la distinzione tra fase istruttoria e di interpello priva di natura comparativa (al contrario, se fosse comparativa sarebbe astrattamente idonea a configurare il reato di turbativa) e negoziazione vera e propria.
Note:
- S. Usai, La logica competitiva assimila l’affidamento diretto ad una gara vera e propria Le Auotonomie, Asmel, 21/07/2025).