RED III e obblighi FER termici: nel recepimento spazio a salvaguardie e gradualità
Il commento di ASSISTAL al recepimento della Direttiva RED III: il d.lgs. n. 5/2026 tutela i contratti in essere e introduce un’applicazione progressiva degli obblighi di integrazione delle rinnovabili termiche
Con il d.lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, l’Italia ha recepito la Direttiva RED III, intervenendo in modo significativo sul quadro normativo delle fonti rinnovabili e, in particolare, sugli obblighi di integrazione delle rinnovabili nei consumi energetici.
Un recepimento che ha inciso anche sulle modalità applicative di alcuni vincoli particolarmente sensibili per il mercato, tra i quali gli Obblighi di Integrazione di Energia Rinnovabile Termica (OIERT). Su questo punto ASSISTAL ha espresso una valutazione positiva, rivendicando il ruolo svolto nella fase di confronto con le istituzioni, confluita nel parere approvato dalla X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo
Recepimento RED III: il commento di Assistal sulle nuove disposizioni del d.lgs. 5/2026
Un primo elemento di rilievo riguarda la tutela dei contratti già sottoscritti. Il testo definitivo del decreto esclude l’applicazione retroattiva degli obblighi OIERT agli accordi in essere prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Si tratta di una scelta particolarmente rilevante per il settore dell’impiantistica e dei servizi energetici, dove i contratti di fornitura e gestione hanno spesso orizzonti temporali medio-lunghi e strutture economiche definite sulla base del quadro normativo previgente. La salvaguardia introdotta dal decreto va nella direzione della certezza del diritto, evitando effetti distorsivi su rapporti contrattuali già consolidati.
Accolta anche l’impostazione che prevede una progressività nell’applicazione degli obblighi di integrazione da fonti rinnovabili termiche, con percentuali crescenti nel tempo.
La logica è quella di consentire alle imprese e agli utenti finali di pianificare investimenti e adeguamenti tecnologici senza dover assorbire in tempi ristretti costi e cambiamenti organizzativi significativi. Un aspetto che incide direttamente sulla bancabilità degli interventi e sulla sostenibilità economica delle soluzioni adottate.
Rossi (ASSISTAL): regole attuabili per non bloccare gli investimenti
«È un passaggio importante, perché il legislatore ha riconosciuto la necessità di rendere gli obblighi OIERT concretamente attuabili», ha spiegato Roberto Rossi, presidente di ASSISTAL, sottolineando come il recepimento abbia colto un nodo centrale della transizione energetica. «La transizione energetica non può prescindere da regole certe e proporzionate, in grado di accompagnare le imprese senza frenare investimenti e innovazione».
Parole che richiamano un tema ricorrente nel diritto dell’energia: l’efficacia degli obiettivi europei dipende in larga misura dalla loro traduzione in obblighi tecnicamente ed economicamente sostenibili.
ASSISTAL continuerà a seguire con attenzione la fase applicativa del decreto, ribadendo «la disponibilità a collaborare per garantire un’applicazione efficace delle nuove norme e favorire lo sviluppo del comparto sostenibile» conclude Rossi.
È proprio sulla capacità delle regole di accompagnare il sistema produttivo verso la transizione, senza generare incertezza o fratture operative, che si misurerà la portata reale del recepimento della RED III.