Rigenerazione urbana: online la nuova piattaforma del CNAPPC
Nasce un’agorà digitale dedicata alla rigenerazione urbana: dibattiti, proposte e modelli innovativi per ripensare città sostenibili e policentriche
Il tema della rigenerazione urbana non è più solo un dibattito accademico o un esercizio progettuale: è una necessità concreta, che richiede strumenti, visioni e spazi di confronto.
Rigenerazione urbana: il CNAPPC lancia la nuova piattaforma web
Con questo obiettivo il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) ha lanciato una piattaforma digitale dedicata alla rigenerazione urbana, pensata come vera e propria agorà di discussione e proposta.
L’iniziativa - presentata a Roma alla presenza del sen. Roberto Rosso, relatore del Ddl unificato sulla rigenerazione urbana, e successivamente all’Università Sorbona di Parigi, nel corso della conferenza internazionale “Verso Prossimità Urbane Sostenibili” - è il frutto di un percorso già avviato dal Dipartimento “Legislazione urbanistica e futuro della città” del CNAPPC, guidato da Giuseppe Cappochin, e si regge su un Comitato scientifico presieduto da Carlos Moreno – teorico della “città dei 15 minuti” – che raccoglie competenze di architetti, urbanisti, economisti, sociologi e altri esperti.
Un approccio che conferma come la rigenerazione urbana non possa più essere confinata all’ambito tecnico, ma richieda una visione sistemica in grado di integrare dimensioni sociali, economiche e ambientali.
La scelta di presentare la piattaforma anche a Parigi non è casuale: l’Italia viene riconosciuta come punto di riferimento per una cultura della città capace di dialogare con i modelli internazionali. Secondo Moreno, la nuova iniziativa rappresenta un unicum a livello globale perché integra discipline diverse e mira a costruire una rete di stakeholder nazionali e internazionali.
Verso una legge sulla rigenerazione urbana
Il portale si inserisce in un contesto politico favorevole: il nuovo Disegno di legge sulla rigenerazione urbana, presentato in Senato ad agosto, contiene già alcuni principi cari agli architetti italiani – dalla prossimità allo sviluppo policentrico – e attende ora di completare l’iter parlamentare.
La sfida, dunque, oltre che tecnologica o normativa, è anche culturale. Il CNAPPC con questa piattaforma mette a disposizione una piazza digitale aperta dove architetti, amministratori e cittadini possono confrontarsi per immaginare nuove forme dell’abitare e del vivere collettivo.
Il cuore della proposta: prossimità e qualità della vita
Al centro dell’agenda del CNAPPC resta il concetto di prossimità, utile a:
- migliorare gli spostamenti urbani;
- ridurre inquinamento e consumo di risorse;
- rivitalizzare le economie locali;
- restituire centralità al paesaggio come infrastruttura della qualità urbana.
“Ora che la rigenerazione urbana sembra essere tornata prioritaria nell’agenda politica - conclude Massimo Crusi, Presidente del CNAPPC - ci auguriamo che il nuovo Disegno di legge completi al più presto il suo percorso. Va sottolineato che esso, anche grazie alle proposte degli Architetti PPC, ha fatto proprio il concetto di prossimità e di sviluppo policentrico così importanti per lo sviluppo delle città e dei territori del nostro Paese”.
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