Riforma Testo Unico Edilizia: opportunità o corto circuito istituzionale?

Il MIT propone un nuovo testo unico delle costruzioni: analisi tecnica, principi e rischi di una riforma che ridisegna regole e competenze.

di Gianluca Oreto - 29/09/2025

Titoli abilitativi

Ampio spazio alla razionalizzazione dei regimi amministrativi edilizi e urbanistici, con l’intento di superare le incertezze applicative che ancora oggi caratterizzano i procedimenti.

L’impianto si fonda su alcuni criteri chiave:

  • proporzionalità: il titolo richiesto deve essere calibrato sulla tipologia e sull’impatto dell’intervento;
  • semplificazione: ricorso a strumenti di autocertificazione, asseverazione e silenzio-assenso, debitamente attestato;
  • chiarezza e certezza dei tempi: ogni titolo deve avere condizioni e termini di rilascio ben definiti, anche quando vi siano più amministrazioni coinvolte.

In particolare, la delega prevede di:

  1. individuare in modo puntuale quali interventi siano soggetti a CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire o permesso di costruire, evitando zone grigie e sovrapposizioni;
  2. chiarire le procedure applicabili agli interventi su beni culturali, immobili vincolati, aree a rischio sismico o idrogeologico;
  3. aggiornare e ampliare il regime dell’edilizia libera, includendo tutte le opere prive di significativa rilevanza urbanistica;
  4. stabilire i casi in cui gli interventi possono essere realizzati anche senza piani attuativi, quando le urbanizzazioni risultino già adeguate;
  5. disciplinare in maniera organica il permesso di costruire in deroga, da utilizzare per interventi pubblici o di interesse generale, o per progetti di rigenerazione urbana e contenimento del consumo di suolo;
  6. definire regole inderogabili e standard procedimentali comuni a livello nazionale, così da garantire uniformità applicativa;
  7. precisare il regime delle responsabilità: distinguere chiaramente tra proprietario, committente, progettista, direttore dei lavori e costruttore;
  8. regolare i principi di perequazione, compensazione e incentivazione urbanistica, raccordandoli ai diversi regimi autorizzativi.

Anche in questo caso, l’obiettivo dichiarato è fornire un sistema di titoli abilitativi più semplice, certo e coerente, riducendo il contenzioso e favorendo la tempestività dei procedimenti.

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