Riforma Testo Unico Edilizia: opportunità o corto circuito istituzionale?

Il MIT propone un nuovo testo unico delle costruzioni: analisi tecnica, principi e rischi di una riforma che ridisegna regole e competenze.

di Gianluca Oreto - 29/09/2025

Illeciti e forme di sanatoria

La delega affronta anche uno dei nodi più complessi del sistema edilizio: la disciplina degli interventi realizzati senza titolo o in difformità. L’obiettivo è costruire un quadro nazionale chiaro e proporzionato, capace di superare l’attuale giungla interpretativa.

I principi fissati sono molteplici:

  • classificazione unitaria delle difformità edilizie: individuare tipologie standard, comprensive anche delle tolleranze costruttive, con soglie quantitative e qualitative oggettive e misurabili;
  • distinzione tra abusi sanabili e insanabili: in base alla natura, all’entità e all’epoca di realizzazione, con la possibilità di regolarizzare alcune difformità attraverso titoli in sanatoria;
  • semplificazione delle procedure di sanatoria: prevedere modalità snelle, anche ridisegnando il principio della doppia conformità per gli abusi realizzati prima del 1967, con eventuale obbligo di interventi di messa in sicurezza o adeguamento tecnico;
  • regimi sanzionatori proporzionati: calibrati sulla gravità della violazione, sul valore delle opere e sulla tutela di beni culturali e paesaggistici;
  • ripristino per gli abusi insanabili: procedure chiare e responsabilizzanti per i proprietari, volte a ridurre gli oneri delle amministrazioni e a garantire l’effettività delle demolizioni;
  • agevolazioni fiscali: vietate per gli abusi insanabili, ammesse solo per quelli regolarizzabili e comunque subordinatamente al conseguimento del titolo in sanatoria;
  • abusi in zona sismica: previsione di procedure specifiche per regolarizzare difformità minori che non incidano sulla stabilità, anche con il supporto di strumenti come silenzio-assenso e silenzio-devolutivo;
  • acquisizione al patrimonio comunale: regolamentata in modo conforme alla giurisprudenza sovranazionale per i casi di inottemperanza agli ordini di demolizione;
  • lottizzazioni abusive: disciplina rivista con garanzia del contraddittorio e sanzioni proporzionate.

In sintesi, la delega punta a trasformare il sistema delle sanzioni edilizie da un mosaico incerto e disomogeneo a un quadro unitario, proporzionato e orientato alla regolarizzazione quando possibile, ma al tempo stesso rigoroso verso gli abusi gravi e insanabili.

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