Negli ultimi anni, con la spinta delle agevolazioni fiscali e dei meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura, il settore delle costruzioni ha registrato un significativo incremento delle attività di cantiere e delle pratiche amministrativo-fiscali. Di conseguenza è aumentato anche il numero di contestazioni, accertamenti e contenziosi.
Il contenzioso nei cantieri agevolati
Si tratta di problematiche relativamente nuove – nel caso del Superbonus addirittura ancora in via di definizione sotto il profilo interpretativo – con le quali tutti gli operatori del settore possono essere chiamati a confrontarsi e che sono caratterizzate da un livello di complessità superiore rispetto alle tradizionali controversie edilizie. Infatti le criticità non riguardano soltanto l’esecuzione delle opere, ma anche la loro ammissibilità fiscale, la correttezza delle asseverazioni tecniche, la conformità alle norme vigenti, la congruità dei computi metrici, le verifiche termotecniche e strutturali, fino ad arrivare – nei casi più gravi – a profili di responsabilità penale per dichiarazioni mendaci. Si tratta quindi di un ambito in cui dimensione giuridica e dimensione tecnica risultano strettamente intrecciate e reciprocamente dipendenti.
In tale contesto la consulenza tecnica di parte assume un ruolo determinante nella definizione della strategia difensiva, sia nella fase preventiva sia in quelle stragiudiziale e giudiziale, rappresentando il primo strumento operativo che permette di inquadrare correttamente il problema e fornire al legale un supporto fondato su rilievi, analisi e verifiche documentali. Senza un’adeguata base tecnica preliminare, ogni iniziativa rischia di risultare priva di fondamento o potenzialmente pregiudizievole per la stessa parte assistita.