Il ruolo decisivo della consulenza tecnica nei nuovi contenziosi sui bonus edilizi

Metodi, strumenti e valore probatorio della perizia tecnica nella fase preventiva, stragiudiziale e giudiziale

di Cristian Angeli - 21/10/2025

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Perizia preventiva, stragiudiziale, giudiziale e predifensiva

Il contributo del consulente tecnico può assumere forme e finalità diverse a seconda della fase e dei modi in cui viene chiamato a intervenire nella controversia. Nella maggior parte dei casi, l’attività tecnica inizia ben prima dell’instaurazione di un giudizio, quando è ancora possibile prevenire l’evoluzione del conflitto o quantomeno impostarne correttamente la gestione.

La tipologia “base” che può assumere un elaborato di consulenza tecnica può essere definita “preventiva” o “precontenziosa”: attraverso rilievi, verifiche documentali e analisi tecniche preliminari, essa consente di stabilire se il problema denunciato sussista realmente, in che misura e con quali responsabilità ipotizzabili. Rappresenta un “check-up tecnico” che permette di valutare la convenienza ad avviare una contestazione o, al contrario, di perseguire soluzioni alternative.

Nel caso in cui la criticità venga formalmente contestata alla controparte (impresa, direttore dei lavori, progettista, general contractor, ecc.), la disputa entra nella fase stragiudiziale. In questa fase le parti, tramite i rispettivi legali, tentano una composizione bonaria, eventualmente anche mediante procedure di mediazione obbligatoria o volontaria. Il ruolo del consulente tecnico è essenziale anche in questa fase: egli supporta il legale nell’argomentazione tecnica delle richieste o delle difese, predispone eventuali relazioni integrative e partecipa al confronto tecnico con i consulenti della controparte.

Qualora la soluzione stragiudiziale non sortisca effetti, si giunge alla fase giudiziale vera e propria. In tale contesto il giudice, quando la controversia presenta questioni di natura tecnica, nomina un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) per rispondere a specifici quesiti peritali. È quindi fondamentale che la parte sia affiancata da un Consulente Tecnico (CTP), formalmente incaricato, in grado di fornire osservazioni critiche, partecipare alle operazioni peritali e garantire il contraddittorio tecnico nei confronti della CTU.

Esiste infine una quarta tipologia di elaborato: la perizia “predifensiva”, particolarmente utilizzata in ambito di edilizia agevolata. Essa viene redatta in previsione di possibili controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o di contestazioni relative alla fruizione dei bonus fiscali. Attraverso una ricostruzione analitica della vicenda tecnica e documentale, la perizia predifensiva evidenzia eventuali criticità e suggerisce misure correttive o argomenti difensivi atti a prevenire il recupero di imposte o l’irrogazione di sanzioni. Si tratta quindi di uno strumento di tutela preventiva, utile al contribuente e ai professionisti coinvolti per rafforzare la propria posizione in vista di potenziali contenziosi tributari.

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