Conclusione: lo spostamento dell'asse
Si deve passare da un sistema puramente reattivo a uno proattivo, cambiando la natura stessa della vigilanza.
Asse repressivo/sanzionatorio (stato attuale + misure digitali):
La prevenzione si basa sulla paura della sanzione. L'ispettore arriva, controlla il badge, vede il fascicolo incompleto e sanziona. È un'azione reattiva che punisce una non conformità formale.
Asse preventivo/sanzionatorio (con preposti e direttori operativi):
La prevenzione si basa sulla vigilanza attiva e costante.
- Prevenzione (Proattiva): Il preposto e il direttore operativo sono in cantiere tutto il giorno. Il loro compito è intercettare il rischio prima che diventi infortunio. Vedono il lavoratore che si sporge senza imbracatura e lo fermano immediatamente.
- Sanzione (Come Supporto): La sanzione rimane, ma cambia natura. L'ispettore non sanziona (solo) il documento mancante, ma sanziona il fallimento del processo di vigilanza. Punisce il preposto che non ha vigilato o il datore di lavoro che non gli ha fornito l'autorità o i mezzi per farlo.
In sintesi, gli strumenti digitali da soli rischiano di aumentare la burocrazia e l'efficacia repressiva. Solo l'investimento (a parere dello scrivente) sulla presenza umana, qualificata, costante e dotata di autorità (come Preposti e Direttori Operativi), e sganciata dalle logiche del ribasso d'asta, può trasformare la sanzione da "multa" a strumento per rafforzare la prevenzione attiva e quotidiana.