Sicurezza cantieri: tutte le novità su patente a crediti, badge digitali e nuovi obblighi DPI

Analisi tecnica delle misure introdotte dal D.L. n. 159/2025: tracciabilità, sistemi anticaduta, obblighi per i DPI e il rischio di una deriva burocratico-sanzionatoria

di Francesco Quartana - 21/11/2025

Conclusione: lo spostamento dell'asse

Si deve passare da un sistema puramente reattivo a uno proattivo, cambiando la natura stessa della vigilanza.

Asse repressivo/sanzionatorio (stato attuale + misure digitali):

La prevenzione si basa sulla paura della sanzione. L'ispettore arriva, controlla il badge, vede il fascicolo incompleto e sanziona. È un'azione reattiva che punisce una non conformità formale.

Asse preventivo/sanzionatorio (con preposti e direttori operativi):

La prevenzione si basa sulla vigilanza attiva e costante.

  1. Prevenzione (Proattiva): Il preposto e il direttore operativo sono in cantiere tutto il giorno. Il loro compito è intercettare il rischio prima che diventi infortunio. Vedono il lavoratore che si sporge senza imbracatura e lo fermano immediatamente.
  2. Sanzione (Come Supporto): La sanzione rimane, ma cambia natura. L'ispettore non sanziona (solo) il documento mancante, ma sanziona il fallimento del processo di vigilanza. Punisce il preposto che non ha vigilato o il datore di lavoro che non gli ha fornito l'autorità o i mezzi per farlo.

In sintesi, gli strumenti digitali da soli rischiano di aumentare la burocrazia e l'efficacia repressiva. Solo l'investimento (a parere dello scrivente) sulla presenza umana, qualificata, costante e dotata di autorità (come Preposti e Direttori Operativi), e sganciata dalle logiche del ribasso d'asta, può trasformare la sanzione da "multa" a strumento per rafforzare la prevenzione attiva e quotidiana.

© Riproduzione riservata