Testo Unico Edilizia e permesso di costruire: via libera al silenzio-assenso sugli immobili vincolati

In Gazzetta Ufficiale la modifica al procedimento per il rilascio del permesso di costruire che riguarda il silenzio assenso sugli immobili vincolati.

di Gianluca Oreto - 05/12/2025

Mentre la discussione sulla riforma complessiva della normativa edilizia sembra essere finalmente arrivata ai nastri di partenza, nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025 è stata pubblicata la Legge 2 dicembre 2025, n. 182 recante “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”.

Un provvedimento dedicato alla semplificazione e alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi che, tra le tante misure previste, introduce anche una novità di rilievo proprio in materia edilizia.

Testo Unico Edilizia e permesso di costruire: nuova modifica

Entrando nel dettaglio, l’art. 40 della Legge n. 182/2025 interviene su uno dei nodi più delicati della disciplina edilizia: l’operatività del silenzio-assenso nei procedimenti riguardanti immobili vincolati. Un tema che, negli anni, ha generato incertezze interpretative, prassi difformi e, soprattutto, rallentamenti procedimentali che hanno inciso pesantemente sull’attività tecnica e sulla programmazione degli interventi.

La disciplina del silenzio-assenso sui permessi di costruire, introdotta per semplificare e accelerare i procedimenti edilizi, ha trovato un limite rigido e costante: la presenza di vincoli. La versione originaria del comma 8 dell’art. 20 del d.P.R. 380/2001 stabiliva, senza sfumature, che in caso di vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali la formazione del silenzio-assenso fosse esclusa.

Questo significava che, anche se il progetto era già stato valutato positivamente dalle autorità competenti, la sola esistenza del vincolo era sufficiente a impedire il silenzio. La procedura doveva comunque transitare dagli articoli 14 e seguenti della legge 241/1990, con i relativi tempi, coordinamenti e complessità della conferenza di servizi.

La Legge n. 182/2025 interviene proprio su questo meccanismo, superando una rigidità che negli anni aveva finito per penalizzare sia i tecnici sia le amministrazioni. La presenza del vincolo, infatti, non viene più considerata un ostacolo assoluto: lo diventa solo quando mancano gli atti di assenso rilasciati dalle autorità competenti.

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