Soccorso istruttorio: il Consiglio di Stato sull’indicazione del gruppo di progettazione
Il soccorso istruttorio non può diventare un rimedio generalizzato per sanare omissioni sostanziali, ma serve a garantire la completezza della documentazione amministrativa senza alterare la par condicio tra i concorrenti
Conclusioni operative
Il Consiglio di Stato ha quindi respinto l'appello e confermato la legittimità del soccorso istruttorio, ribadendo che:
- l’integrazione può riguardare solo la documentazione amministrativa;
- è esclusa ogni forma di intervento sull’offerta tecnica o economica;
- la dichiarazione dei progettisti può essere sottoscritta dal coordinatore del gruppo, purché la riferibilità all’operatore economico sia certa;
- l’invio tardivo di atti non richiesti non incide sulla validità dell’adempimento già perfezionato.
La pronuncia si colloca in linea con l’orientamento giurisprudenziale più recente, che considera il soccorso istruttorio uno strumento di razionalizzazione procedimentale, ma non un mezzo di rimedio sostanziale.
L’obiettivo è evitare l’esclusione automatica per meri errori formali, mantenendo però integro il principio di concorrenza. Si rafforza così il principio di proporzionalità: la sanzione espulsiva non può essere applicata in modo automatico quando è possibile regolarizzare in modo neutro la documentazione.
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SentenzaIL NOTIZIOMETRO