CALORE IN CONDOMINIO

28/12/2006

La Harley Dikkinson (market place dedicato agli amministratori immobiliari) ha svolto una ricerca sul risparmio energetico e calore presso gli studi di 300 professionisti amministratori dislocati nel nord, centro e sud Italia.
La ricerca è stata anticipata da Il Sole 24 ore e la redazione di www.lavoripubblici.it ne rileva i tratti salienti.

Il tema principale della ricerca è incentrato sulla consapevolezza e la percezione della tematica del risparmio energetico da parte di amministratori e condomini, legate alla gestione della spesa condominiale.
Dallo studio è emersa chiaramente la conoscenza del sistema geotermico (energia realizzata con fonti geologiche di calore), seppur con un bassissimo utilizzo: solo il 14% degli intervistati lo usa o pensa di farlo; inoltre la percentuale si abbassa ulteriormente se ci si sposa dal Nord Italia verso il Centro e ancor di più verso il Sud (il 50% degli intervistati non conosce proprio il sistema).

Relativamente all’efficienza energetica dei condomini, poi, siamo ben lontani dagli standard richiesti dalla normativa: meno del 20% degli stabili amministrati rientra nei criteri indicati.
Anche qui tutto dipende dalla collocazione geografica: dall’analisi dei risultati delle interviste è emerso che gli immobili che sprecano maggior calore sono posizionati nel Sud dell’Italia; questo soprattutto perché al Nord ed al Centro il freddo crea la necessità di puntare sull’efficienza dell’impianto per ridurre le spese mentre al Sud non essendo necessario l’utilizzo costante del riscaldamento, non si percepisce lo spreco come spesa ulteriore.

Ci si domanda: la certificazione energetica degli edifici porterà ad un miglioramento della situazione o, invece, produrrà effetti deleteri ulteriori quali il non rispetto delle norme in vigore?

A cura di Paola Bivona


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