Rispetto e salvaguardia del territorio italiano: a scuola con i Geologi

26/02/2015

Pochi giorni fa, leggendo un articolo di Gian Antonio Stella che ragionava sul fatto che l'Italia, ovvero il Paese europeo più colpito da frane e terremoti, fosse quello con meno opportunità per i giovani di studiare geologia, riflettevo su quanto poco stia facendo chi ci governa per far fronte alla fragilità del nostro territorio.

Nonostante periodicamente si parli di dissesto idrogeologico, stanziamenti e strutture a supporto, poche sono le occasioni di sentire qualcuno parlare di governo del territorio e tecniche di controllo multidisciplinari a supporto dello sviluppo sostenibile del Paese. Un interessante articolo della collega arch. Valeria Fazzino (leggi articolo) ha recentemente parlato delle mostruosità di un Paese che negli ultimi anni ha solo pensato a consumare suolo senza alcun criterio urbanistico.

Per questo motivo, sono felice di apprendere un'iniziativa dei Geologi italiani che domani incontreranno a Ferrara 200 ragazzi del Liceo Ariosto per parlare di "Rispetto e salvaguardia del territorio italiano". "La costa Emiliano-Romagnola da Cattolica alla foce del Po costituisce una fascia continua per 130 km, larga da poche decine di metri a qualche km. Di essi, decine e decine di Km urbanizzati come se fossero un'unica città. Molto presenti sono i fenomeni dell'erosione costiera e di subsidenza. Negli ultimi 35-40 anni a Cesenatico si sono registrati valori di abbassamento del suolo di 110/115 cm". Queste le parole di Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi che ha anche parlato dei geo-rischi presenti in Emilia-Romagna come quello idrogeologico e sismico.

"Nell'Appennino Emiliano-Romagnolo le frane mappate sono circa 70 mila e molte di esse hanno grandi dimensioni - ha affermato Graziano - coinvolgendo aree di svariati chilometri quadrati. Circa il 20% del territorio collinare e montuoso della regione è in frana. Ben 2161 km di strade sul territorio regionale sono interessati da frane, di cui 615 da frane classificate come attive".

I Geologi hanno fatto presente come pur non essendo ancora presente la Geologia nei programmi formativi delle scuole, sia assolutamente necessario portare la Geologia in classe, come in questa iniziativa promossa dal Liceo Ariosto di Ferrara.

"Con questa collaborazione il Liceo Ariosto - ha affermato il Dirigente scolastico, Mara Salvi - vuole sottolineare anch'esso il ruolo della prevenzione e del rispetto ambientale. Sempre più frequentemente in questi ultimi tempi assistiamo inermi a disastri annunciati: alluvioni, frane, erosione della linea di costa, crolli che seguono eventi sismici. La colpa è sempre attribuita a eventi esterni ritenuti eccezionali. Tutto questo comporta gravi danni economici, centinaia di milioni di euro, ma soprattutto troppe morti. E' assolutamente necessario che i giovani comprendano che la sicurezza è un obiettivo fondamentale, prevenire è molto più economico che gestire una emergenza ed una ricostruzione. Bisogna che anche nel nostro Paese ci sia un salto di qualità nella prevenzione e nella sensibilità ambientale, a partire dalle scuole".

A cura di Gianluca Oreto -


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