Efficienza energetica nella PA: Pubblicate le linee guida per i progetti

07/06/2017

Il Ministero delle Sviluppo economico ha pubblicato le linee guida predisposte da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dal  GSE (Gestore servizi energetici) relative alla presentazione dei progetti per il Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale. Le linee guida predisposte in attuazione dell’articolo 16, comma 3 del D.M. 16 settembre 2016 recante "Modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale" (di seguito D.M. PREPAC) che quale disciplina puntualmente la predisposizione e l’attuazione dei programmi per la riqualificazione energetica degli immobili della PA Centrale.

In particolare, l’articolo 7 del citato decreto, oltre ai principi generali per la predisposizione dei progetti di efficienza energetica, indica i criteri per la valutazione delle proposte progettuali ai fini della definizione della graduatoria annuale funzionale alla definizione del Programma. Le citate linee guida, pertanto, sono utili non soltanto alle Pubbliche amministrazioni che presentano i progetti ma anche ai progettisti che li elaborano.

Ricordiamo, con l’occasione, che il D.M. PREPAC è stato emanato in attuazione dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, recante attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, individua le disposizioni e le misure volte a garantire la piena attuazione agli impegni assunti a livello comunitario per il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio nazionale e, in particolare, per promuovere la riqualificazione energetica degli immobili per la Pubblica Amministrazione.

Il Programma di riqualificazione energetica della Pubblica Amministrazione centrale (PREPAC) ha l'obiettivo di efficientare almeno il 3% annuo della superficie utile del patrimonio edilizio dello Stato. Le risorse a disposizione sono pari a 355 milioni di euro. Il coordinamento e monitoraggio dello stato di avanzamento del Programma è affidato a una cabina di regia composta dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell'ambiente.

Relativamente agli anni 2014 e 2015 è stato pubblicato il decreto interministeriale 5 dicembre 2016 che ha approvato il programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale. Il programma, definito a seguito dell’istruttoria tecnica sulle proposte progettuali presentate, condotta da un apposito gruppo di lavoro ENEA-GSE, nonché delle verifiche dell’Agenzia del Demanio, prevede il finanziamento di 68 progetti, per un ammontare complessivo di circa 73 milioni di euro.

Le nuove Linee Guida illustrano i criteri generali e le indicazioni operative per la predisposizione e la presentazione delle proposte progettuali ai fini dell’ammissione al Programma.

Il Capitolo 1 introduttivo è dedicato alla descrizione degli interventi e delle spese ammissibili al Programma PREPAC, nonché alla definizione di progetti esemplari e alla presentazione della domanda.

Il Capitolo 2 riguarda la redazione delle proposte progettuali ed è articolato essenzialmente in due parti. Nella prima parte sono illustrate le modalità di redazione della proposta progettuale, relativamente ai contenuti minimi previsti, alla documentazione necessaria a soddisfarli e le schede, sia descrittive che di sintesi degli interventi. Nella seconda parte sono fornite delle indicazioni operative sulla valutazione dei consumi energetici, l'utilizzo delle fonti rinnovabili e della cogenerazione, la vita utile degli interventi, le modalità previste per il calcolo del risparmio energetico, delle emissioni di CO2 evitate e del costo del kWh risparmiato.

Negli Allegati, accanto alle schede format (anagrafica, interventi, sintesi), sono riportati i criteri adottati per la valutazione delle proposte progettuali e il quadro di riferimento della principale normativa in materia di efficienza energetica. Sono, infine, proposti anche alcuni esempi applicativi sulle FER e la cogenerazione e un esempio di diagramma di Gantt per la programmazione temporale delle attività previste.

Le linee guida potranno essere aggiornate in relazione ad ogni esigenza di carattere tecnico o normativo sopravvenuta.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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