Regione Siciliana: Approvati i moduli standardizzati per l’edilizia privata

21/06/2017

Dopo l’approvazione da parte della Conferenza unificata dell’Accordo 4 maggio 2017 Governo, Regioni ed Enti locali sui modelli unici unificati e standardizzati, in riferimento alle previsioni di cui all’articolo 2, comma 2 del citato accordo le Regioni devono adeguare entro il 20 giugno 2017, in relazione alle specifiche normative regionali, i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati, di cui all’accordo stesso. I Comuni, in ogni caso, devono adeguare la modulistica in uso sulla base delle previsioni del citato accordo entro e non oltre il 30 giugno 2017 e devono garantire la massima diffusione dei moduli stessi.

L’Assessore per il territorio e l’ambiente della Regione siciliana, successivamente alla deliberazione della Giunta regionale n. 237 del 14 giugno 2017 recante “Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA) - Programmazione 2014/2020 - Adozione moduli unificati e standardizzati in materia di attività commerciali e assimilate (ex decreto legislativo 30 giugno 2016, n.126), nonché moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze.(ex decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281), adottati in sede di Conferenza Unificata nella seduta del 4 maggio 2017" con cui sono stati adottati i moduli unificati e standardizzati ha predisposto il Decreto n. 186 del 19 giugno 2017 con cui ha approvato, tenendo conto delle specifiche normative regionali i sottoelencati moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia edilizia:

  1. Mod.PdC - Presentazione dell'istanza per il rilascio del permesso di costruire (PdC) ex art. 10 del DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 5 della l.r. n. 16/2016;
  2. Mod.SCIA lett.f - Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ex art. 22 del DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 10 della l.r. n. 16/2016;
  3. Mod.SCIA lett.g - Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) alternativa al permesso di costruire, ex art. 23 del DPR n. 380/2001, recepito dall'art. 1 della l.r. n. 16/2016;
  4. Mod.CIL - Comunicazione di inizio lavori (CIL), relativa agli interventi di edilizia libera ex art. 6, comma 2 del DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 3 della l.r. n. 16/2016;
  5. Mod.CILA - Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), relativa agli interventi di edilizia libera ex art. 6, comma 3 del DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 3 della l.r. n. 16/2016;
  6. Mod.DIA - Dichiarazione di inizio attività (DIA) relativa agli interventi di edilizia libera ex art. 22, comma 4, del DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 10 della l.r. n. 16/2016;
  7. Mod.SCA - Segnalazione certificata di agibilità (SCA) ex art. 24 del DPR n. 380/2001, recepito dinamicamente dall'art. 1 della l.r. n. 16/2016, sostituito dall'articolo 3, comma 1, lett. 1) del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222;
  8. Mod.CFL - Comunicazione di fine lavori (CFL) ex art. 6, comma 4, ciel DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 3 della l.r. n. 16/2016 e art. 22, comma 3, del DPR n. 380/2001, recepito con modifiche dall'art. 10 della l.r. n. 16/2016.

Al comma 2 dell’articolo unico del decreto è precisato che i Comuni sono tenuti ad adottare i modelli unificati e standardizzati entro il 30 giugno 2017, adeguandoli, se necessario, ai regolamentari edilizi comunali che non risultino in contrasto con le disposizioni di legge. Se non diversamente previsto dalla legge, gli stessi Comuni devono provvedere autonomamente ad aggiornare la modulistica in relazione alle modifiche legislative che dovessero intervenire in tema di semplificazione e trasparenza dei procedimenti, senza la necessità di dover attendere la riadozione dei modelli da parte della Regione, che disporrà la revisione degli stessi in caso di modifiche sostanziali del quadro normativo.

Al comma 3 è, poi, precisato che le Regioni e i Comuni devono garantire la massima diffusione dei moduli, in particolare mediante pubblicazione degli stessi nella pagina web del sito istituzionale.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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