Bando Sport e Periferie 2025: approvati i progetti di riqualificazione

Pubblicato l'elenco degli interventi rientranti nella linea A del Fondo, finalizzati alla messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico di impianti già esistenti

di Redazione tecnica - 18/07/2025

È stato pubblicato il decreto del Dipartimento per lo Sport del 15 luglio 2025 che approva l’elenco dei 58 Comuni ammessi al finanziamento nell’ambito della Linea A del Bando “Sport e Periferie 2025”, per un importo complessivo pari a circa 64,5 milioni di euro.

Bando Sport e Periferie 2025: approvati i progetti della Linea A

Le risorse sono destinate a interventi su impianti sportivi esistenti, finalizzati alla messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico.

Il progetto punta a:

  • incentivare l'attività sportiva in aree svantaggiate e periferiche del Paese;
  • ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale;
  • migliorare la qualità della vita, promuovendo il benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme;
  • incrementare la sicurezza urbana diffondendo la cultura del rispetto.

Le linee di intervento

Il bando rientra nell’attuazione del Fondo “Sport e Periferie”, istituito dall’art. 15 del d.l. 185/2015 (conv. in l. 9/2016) e reso strutturale con la legge 205/2017. Le risorse sono finalizzate a contrastare il divario infrastrutturale sportivo nelle aree svantaggiate e periferiche, contribuendo al riequilibrio economico e sociale.

Per il 2025, il fondo è stato articolato in due linee:

  • Linea A (65 milioni di euro): finanziamento “a sportello” per i Comuni con più di 5.000 abitanti, o consorzi tra Comuni inferiori che raggiungano tale soglia; a ogni intervento può essere destinato un finanziamento di importo massimo di 1,5 milioni di euro;
  • Linea B (45 milioni di euro): finanziamento “a graduatoria di merito” (attesa per settembre) per la realizzazione o ricostruzione di palazzetti sportivi multifunzionali NZEB, riservata a Comuni con oltre 15mila abitanti. In questo caso l’importo massimo ammesso per ciascun intervento è di 3 milioni di euro.

Al totale di 110 milioni dovrebbero aggiungersi altri 70 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, come annunciato ad aprile dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Il decreto ministeriale 20 marzo 2025 ha fissato i criteri di ammissibilità e le modalità gestionali, poi applicati dal Dipartimento con l’Avviso pubblicato l’11 aprile 2025.

Il decreto di assegnazione delle risorse

Con il decreto del 15 luglio 2025 è stato quindi approvato l’elenco finale dei progetti ammessi per la linea A, riportato nell’Allegato A e selezionati tramite procedura a sportello, sulla base dei seguenti criteri:

  • cantierabilità degli interventi;
  • impatto in termini di accessibilità e sicurezza;
  • rispetto dei requisiti minimi di efficienza energetica.

Le risorse impegnate non esauriscono l’intero stanziamento previsto dal bando (€ 65 milioni), lasciando spazio per eventuali integrazioni o scorrimenti.

Particolare attenzione va data al meccanismo dell’accordo tra Comuni sotto i 5.000 abitanti per raggiungere la soglia minima di accesso: si tratta di una novità che ha consentito a piccoli centri di aggregarsi in forma cooperativa, aumentando la loro capacità progettuale.

Interventi ammessi

64,47 milioni assegnati potranno essere utilizzati per la realizzazione dei seguenti interventi:

  • miglioramento/adeguamento sismico; 
  • abbattimento delle barriere architettoniche;
  • attrezzature e/o spazi dedicati all’utilizzo dell’impianto da parte dei disabili;
  • pavimentazione/rivestimenti;
  • impianto fotovoltaico;
  • impianto solare termico (ACS);
  • cappotto termico;
  • infissi;
  • rifacimenti manti;
  • blocco edile (spogliatoi e servizi);
  • tribune/spalti per spettatori;
  • recinzioni, illuminazione e parcheggi (strettamente necessari per l’utilizzo del centro sportivo);
  • impianti tecnologici;
  • installazione di tecnologie di building automation.

I Comuni beneficiari potranno ora procedere con la stipula delle convenzioni e l’avvio delle fasi esecutive. Intanto, si attende entro settembre la pubblicazione della graduatoria della Linea B. Il modello attuativo adottato – con criteri distinti e articolazione per linee – conferma un approccio selettivo ma inclusivo, capace di valorizzare sia la progettualità avanzata che la cooperazione tra enti locali.

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