Bando Sport e Periferie 2025: approvati i progetti di riqualificazione
Pubblicato l'elenco degli interventi rientranti nella linea A del Fondo, finalizzati alla messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico di impianti già esistenti
È stato pubblicato il decreto del Dipartimento per lo Sport del 15 luglio 2025 che approva l’elenco dei 58 Comuni ammessi al finanziamento nell’ambito della Linea A del Bando “Sport e Periferie 2025”, per un importo complessivo pari a circa 64,5 milioni di euro.
Bando Sport e Periferie 2025: approvati i progetti della Linea A
Le risorse sono destinate a interventi su impianti sportivi esistenti, finalizzati alla messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico.
Il progetto punta a:
- incentivare l'attività sportiva in aree svantaggiate e periferiche del Paese;
- ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale;
- migliorare la qualità della vita, promuovendo il benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme;
- incrementare la sicurezza urbana diffondendo la cultura del rispetto.
Le linee di intervento
Il bando rientra nell’attuazione del Fondo “Sport e Periferie”, istituito dall’art. 15 del d.l. 185/2015 (conv. in l. 9/2016) e reso strutturale con la legge 205/2017. Le risorse sono finalizzate a contrastare il divario infrastrutturale sportivo nelle aree svantaggiate e periferiche, contribuendo al riequilibrio economico e sociale.
Per il 2025, il fondo è stato articolato in due linee:
- Linea A (65 milioni di euro): finanziamento “a sportello” per i Comuni con più di 5.000 abitanti, o consorzi tra Comuni inferiori che raggiungano tale soglia; a ogni intervento può essere destinato un finanziamento di importo massimo di 1,5 milioni di euro;
- Linea B (45 milioni di euro): finanziamento “a graduatoria di merito” (attesa per settembre) per la realizzazione o ricostruzione di palazzetti sportivi multifunzionali NZEB, riservata a Comuni con oltre 15mila abitanti. In questo caso l’importo massimo ammesso per ciascun intervento è di 3 milioni di euro.
Al totale di 110 milioni dovrebbero aggiungersi altri 70 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, come annunciato ad aprile dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Il decreto ministeriale 20 marzo 2025 ha fissato i criteri di ammissibilità e le modalità gestionali, poi applicati dal Dipartimento con l’Avviso pubblicato l’11 aprile 2025.
Il decreto di assegnazione delle risorse
Con il decreto del 15 luglio 2025 è stato quindi approvato l’elenco finale dei progetti ammessi per la linea A, riportato nell’Allegato A e selezionati tramite procedura a sportello, sulla base dei seguenti criteri:
- cantierabilità degli interventi;
- impatto in termini di accessibilità e sicurezza;
- rispetto dei requisiti minimi di efficienza energetica.
Le risorse impegnate non esauriscono l’intero stanziamento previsto dal bando (€ 65 milioni), lasciando spazio per eventuali integrazioni o scorrimenti.
Particolare attenzione va data al meccanismo dell’accordo tra Comuni sotto i 5.000 abitanti per raggiungere la soglia minima di accesso: si tratta di una novità che ha consentito a piccoli centri di aggregarsi in forma cooperativa, aumentando la loro capacità progettuale.
Interventi ammessi
I 64,47 milioni assegnati potranno essere utilizzati per la realizzazione dei seguenti interventi:
- miglioramento/adeguamento sismico;
- abbattimento delle barriere architettoniche;
- attrezzature e/o spazi dedicati all’utilizzo dell’impianto da parte dei disabili;
- pavimentazione/rivestimenti;
- impianto fotovoltaico;
- impianto solare termico (ACS);
- cappotto termico;
- infissi;
- rifacimenti manti;
- blocco edile (spogliatoi e servizi);
- tribune/spalti per spettatori;
- recinzioni, illuminazione e parcheggi (strettamente necessari per l’utilizzo del centro sportivo);
- impianti tecnologici;
- installazione di tecnologie di building automation.
I Comuni beneficiari potranno ora procedere con la stipula delle convenzioni e l’avvio delle fasi esecutive. Intanto, si attende entro settembre la pubblicazione della graduatoria della Linea B. Il modello attuativo adottato – con criteri distinti e articolazione per linee – conferma un approccio selettivo ma inclusivo, capace di valorizzare sia la progettualità avanzata che la cooperazione tra enti locali.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.