DigitAPP: il MIT aggiorna il supporto digitale per RUP e stazioni appaltanti

Codice aggiornato in tempo reale, flashcard, pareri MIT, chatbot: tutte le novità della versione 2.0 dell’applicativo per la digitalizzazione degli appalti pubblici

di Redazione tecnica - 21/08/2025

Consultazione gratuita, agile e aggiornata in tempo reale degli articoli del Codice Appalti, flashcard tematiche, mappe concettuali e approfondimenti integrati: sono tante le novità contenute nella versione2.0 di DigitAPP, l’applicazione sviluppata dal MIT per supportare concretamente l’attività del RUP e del personale tecnico-amministrativo coinvolto nella gestione delle gare.

Codice dei Contratti e DigitApp: tutte le novità della versione 2.0

La complessità del nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), ulteriormente modificato dal correttivo appalti (d.lgs. n. 209/2024), impone alle stazioni appaltanti un aggiornamento costante e strumenti di consultazione sempre più efficaci, accessibili e orientati alla semplificazione.

In particolare, la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici, resa obbligatoria dal 1° gennaio 2024 dal Codice stesso, opera un rafforzamento radicale di trasparenza, efficienza e automazione nell’intera gestione degli appalti, dalla fase di programmazione fino alla conclusione e alla gestione dell’esecuzione contrattuale.

In questo contesto si inserisce DigitAPP, che permette non solo la consultazione dell’impianto normativo, ma anche nuovi contenuti, pensati per la formazione continua e l’approfondimento tecnico:

  • flashcard tematiche, utili per il ripasso veloce e per l’autoformazione del personale;
  • mappe concettuali, che semplificano la comprensione delle connessioni tra articoli e istituti;
  • approfondimenti integrati, tratti dai pareri del MIT, dalle FAQ ANAC e da altri strumenti formativi di settore.

Un ecosistema informativo gratuito e liberamente accessibile che migliora l’usabilità del Codice, offrendo un’interfaccia orientata alla semplicità e all’efficienza operativa.

Chatbot DigitAPP: al via la sperimentazione

Nell’ambito delle nuove funzionalità, ha preso il via dal 1° luglio 2025 la sperimentazione del Chatbot DigitAPP, l’assistente digitale progettato per fornire risposte rapide e coerenti ai quesiti operativi dei RUP. Dopo una fase di prototipazione, il chatbot è ora disponibile in via sperimentale secondo un modello di accesso scalabile per ambito territoriale e tipologia di amministrazione.

Per ogni finestra temporale è stata prevista la partecipazione di 100 utenti al massimo, secondo criteri cronologici e di omogeneità, per garantire un’adozione graduale e monitorata.

Queste le finestre di adesione previste:

  • 15-25 luglio 2025: RUP, SA e Centrali di Committenza nazionali e amministrazioni centrali;
  • 5-15 settembre 2025: RUP, SA e soggetti aggregatori regionali;
  • 5-15 ottobre 2025: RUP, SA di Città metropolitane e Province;
  • 5-15 novembre 2025: RUP, SA dei Comuni;
  • 5-15 dicembre 2025: RUP, SA non rientranti nelle categorie precedenti.

L’accesso avviene mediante autenticazione con SPID e compilazione di un modulo online, previa indicazione del codice AUSA e dell’indirizzo istituzionale. È prevista una conferma tramite e-mail.

Come ha sottolineato il MIT, partecipare alla sperimentazione significa:

  • contribuire allo sviluppo di un servizio innovativo della PA;
  • semplificare il proprio lavoro quotidiano con un assistente digitale evoluto;
  • entrare in una rete di utenti pionieri del cambiamento nella gestione dei contratti pubblici.
© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.