Bonus elettrodomestici 2025: in Gazzetta Ufficiale il decreto per contributi fino a 200 euro

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 3 settembre 2025: requisiti, importi, modalità e controlli per accedere al contributo per elettrodomestici ad alta efficienza

di Redazione tecnica - 30/09/2025

L’attesa è finita: con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2025, n. 224, entra ufficialmente in vigore il decreto MIMIT-MEF del 3 settembre 2025, che regola il nuovo contributo per l’acquisto di grandi elettrodomestici.

Si tratta di un’agevolazione diversa dalle tradizionali detrazioni fiscali: non si parla di recupero in dichiarazione dei redditi, ma di un voucher digitale immediatamente spendibile sotto forma di sconto in fattura, con importi che vanno da 100 a 200 euro in base al reddito familiare.

Bonus elettrodomestici: il decreto in Gazzetta Ufficiale

Il provvedimento rende operativo il contributo previsto dalla legge di bilancio 2025 (art. 1, commi 107-111, legge n. 207/2024), introducendo regole puntuali per cittadini, produttori e venditori.

Il decreto è così strutturato:

  • Art. 1 – Definizioni
  • Art. 2 – Oggetto, finalità e modalità di gestione del contributo
  • Art. 3 – Elettrodomestici acquistabili e costituzione del relativo elenco
  • Art. 4 – Registrazione ed elenco dei venditori partecipanti all’iniziativa
  • Art. 5 – Supporto tecnico-specialistico-informatico per la gestione del contributo
  • Art. 6 – Attività di controllo, erogazioni e monitoraggio dell’iniziativa
  • Art. 7 – Cause di decadenza dal beneficio
  • Art. 8 – Trattamento dei dati personali
  • Art. 9 – Disposizioni finali

Vediamone i contenuti essenziali.

Voucher elettrodomestici: importo e come chiederlo

Il cuore del provvedimento è la definizione del contributo come sconto diretto in fattura riconosciuto all’utente finale, a condizione che venga consegnato al venditore un elettrodomestico obsoleto della stessa tipologia e che quest’ultimo ne curi lo smaltimento RAEE.

Il bonus può coprire al massimo il 30% del prezzo di acquisto:

  • fino a 100 euro;
  • fino a 200 euro per nuclei familiari con ISEE sotto i 25.000 euro.

L’agevolazione è una tantum per nucleo familiare e non è cumulabile con altre misure sulla stessa spesa. Le risorse sono limitate a 50 milioni di euro e l’ordine di accesso è cronologico.

Tutta la procedura è gestita online attraverso una piattaforma che verifica i requisiti dell’utente. Se la richiesta va a buon fine, viene emesso un voucher associato al codice fiscale del richiedente, valido per un periodo limitato e che va presentato al venditore

Lo sconto è applicato direttamente al punto vendita, mentre il venditore riceve successivamente il rimborso da Invitalia, previa presentazione della documentazione necessaria.

Il voucher ha una durata limitata: qualora non venga utilizzato è possibile generarne uno nuovo dopo la scadenza del precedente.

Elettrodomestici ammessi

Per evitare ambiguità, il decreto istituisce un elenco informatico nazionale compilato dai produttori.

Rientrano nell’incentivo solo gli apparecchi prodotti in stabilimenti UE e con classi energetiche elevate:

  • lavatrici e lavasciuga almeno in classe A;
  • forni almeno in classe A;
  • cappe almeno in classe B;
  • lavastoviglie e asciugabiancheria almeno in classe C;
  • frigoriferi e congelatori almeno in classe D;
  • piani cottura conformi ai requisiti UE di efficienza.

Venditori aderenti

Anche i venditori devono essere accreditati sulla piattaforma.

Questi i requisiti richiesti:

  • possesso di un codice Ateco compatibile con i beni agevolabile;
  • iscrizione al portale Centro di coordinamento RAEE.

Solo chi compare nell’elenco pubblico del MIMIT potrà accettare i voucher.

 

Gestione tecnica e monitoraggio

La parte operativa è affidata a due soggetti già noti per altre misure:

  • PagoPA S.p.a., che gestisce la piattaforma digitale;
  • Invitalia S.p.a., che cura istruttorie, controlli e rimborsi ai venditori.

Gli oneri di gestione non possono superare il 3,8% delle risorse disponibili.

La fase di verifica è articolata: controlli automatizzati tramite PagoPA e verifiche documentali da parte di Invitalia. Mensilmente il MIMIT riceverà i dati sui voucher emessi e sugli importi liquidati.

Se vengono accertate violazioni da parte di utenti, produttori o venditori, scatta l’esclusione e il recupero delle somme erogate. Le risorse rientrano nel bilancio dello Stato, e restano ferme le eventuali sanzioni ulteriori.

Per l’attuazione pratica, il decreto rinvia a futuri provvedimenti direttoriali del MIMIT, che definiranno tempistiche e modalità applicative.

La differenza con il Bonus Mobili

Ricordiamo che il bonus Elettrodomestici 2025 è diverso da quello rientrante nel c.d. “Bonus Mobili”, legato a interventi di ristrutturazione edilizia e che consente di detrarre dall’Irpef una quota delle spese sostenute per mobili ed elettrodomestici acquistati insieme a lavori di recupero del patrimonio edilizio.

Mentre il bonus Mobili opera attraverso la dichiarazione dei redditi, il contributo introdotto dal DM 3 settembre 2025 si concretizza in un voucher utilizzabile come sconto immediato al momento dell’acquisto.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati