DDL Energia nucleare: via libera definitivo alla delega al Governo
Il Consiglio dei Ministri approva in via definitiva il disegno di legge che introduce il nucleare sostenibile e da fusione nel mix energetico nazionale, con delega al Governo per 12 mesi
Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge recante la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, si conferma la scelta dell’Italia di puntare a una politica energetica fondata sulla diversificazione delle fonti e sulla sicurezza dell’approvvigionamento.
Energia nucleare: approvato il ddl di delega al Governo
Il provvedimento mira a inserire la produzione da nucleare sostenibile e da fusione nel mix energetico nazionale, contribuendo al duplice obiettivo dell’indipendenza energetica e della decarbonizzazione al 2050, in coerenza con gli impegni europei.
Dopo oltre trent’anni di assenza, il nuovo disegno di legge segna così un cambio di paradigma rispetto alle precedenti esperienze italiane nel settore: non si parla di un ritorno al nucleare tradizionale, ma di un approccio basato sull’innovazione tecnologica, sulla sicurezza e sull’adozione delle migliori soluzioni disponibili a livello internazionale, incluse le tecnologie modulari e avanzate (SMR – Small Modular Reactors e AMR – Advanced Modular Reactors).
“Con questo provvedimento l’Italia si dota di uno strumento fondamentale per guardare al futuro con realismo e ambizione. Vogliamo essere protagonisti delle nuove tecnologie, dagli SMR e AMR fino alla fusione, nel quadro della neutralità tecnologica e della transizione energetica europea, - ha spiegato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Il nucleare sostenibile è una scelta di innovazione, sicurezza e responsabilità verso cittadini, imprese e ambiente".
Nucleare sostenibile e transizione energetica
L’iniziativa del Governo si inserisce in un contesto europeo in cui il nucleare di nuova generazione è riconosciuto come fonte a basse emissioni, parte integrante del percorso verso la neutralità climatica.
Due gli obiettivi a cui si punta:
- rafforzare la sicurezza energetica nazionale, riducendo la dipendenza da forniture estere;
- integrare il contributo del nucleare sostenibile con quello delle rinnovabili, nell’ottica di un sistema bilanciato e resiliente.
Per l’Italia, che ha da tempo investito in ricerca sulla fusione nucleare, il provvedimento rappresenta la cornice normativa necessaria per valorizzare un patrimonio scientifico e industriale già maturo, aprendo nuove prospettive di collaborazione con i partner europei e internazionali.
Il contenuto del disegno di legge
Il testo, già approvato in via preliminare lo scorso 28 febbraio e ora licenziato in via definitiva, tiene conto del parere favorevole espresso dalla Conferenza unificata.
Le Regioni e le Province autonome hanno espresso parere positivo a maggioranza, subordinandolo all’intesa sui futuri decreti legislativi attuativi, mentre l’ANCI ha ottenuto che i Comuni siano coinvolti nei processi di consultazione qualora vengano individuate aree potenzialmente idonee a ospitare impianti nucleari. Proprio per questo, è prevista anche la valutazione di misure compensative per i territori interessati.
Nel dettaglio, la delega al Governo ha l’obiettivo di disciplinare in modo organico:
- la programmazione nazionale del nucleare sostenibile, con l’adozione di un Programma nazionale che definisca obiettivi, strumenti e tempistiche;
- l’istituzione di una Autorità indipendente per la sicurezza nucleare, incaricata di vigilare su tutti gli aspetti tecnici e ambientali;
- il potenziamento della ricerca scientifica e industriale, con il coinvolgimento dei centri di eccellenza e delle imprese innovative;
- la formazione di nuove competenze tecniche e la promozione di campagne di informazione pubblica, per garantire trasparenza e accettabilità sociale delle scelte tecnologiche.
I decreti legislativi attuativi dovranno essere emanati entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge delega.
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