ENEA: nuova applicazione web per la prestazione energetica degli edifici simili

Dal 1° novembre 2025 operativa la nuova API ENEA per gli attestati di prestazione energetica: calcolo automatico del parametro di confronto tra edifici simili e uniformità nazionale dei dati

di Redazione tecnica - 03/11/2025

Semplificare e uniformare la redazione degli Attestati di Prestazione Energetica (APE): sono questi gli obiettivi che si propone la nuova app web di ENEA, che consente di determinare in modo automatico il parametro relativo alla prestazione energetica media degli edifici simili.

Prestazione energetica degli edifici simili: la nuova app ENEA

La misura si inserisce nel percorso di digitalizzazione e standardizzazione dei dati energetici avviato da ENEA in attuazione delle direttive europee sulla prestazione energetica degli edifici, come la Direttiva Green e in linea con gli obiettivi del PNIEC.

In particolare, l’iniziativa risponde alla necessità di garantire maggiore coerenza nella determinazione dei parametri di confronto riportati negli APE, evitando differenze metodologiche tra software e regioni.

Si semplifica una delle fasi più delicate della certificazione energetica, assicurando:

  • maggiore affidabilità dei risultati e dei confronti tra edifici;
  • riduzione del margine di errore nella determinazione dei valori di riferimento;
  • coerenza nazionale dei dati energetici in vista del progressivo allineamento alla nuova direttiva EPBD.

Come funziona l’applicazione web

L’integrazione, di tipo API, è pensata per essere richiamata direttamente dai software di calcolo in uso ai certificatori energetici, senza necessità di operazioni manuali da parte del professionista.

La nuova API consente infatti di ricavare, in modo omogeneo, il valore medio della prestazione energetica di edifici esistenti simili, quello che compare accanto alla classe energetica nella prima pagina dell’attestato.

Il richiamo dell’API avviene direttamente tramite il software di calcolo, che trasmette a ENEA le informazioni di base sull’edificio (tipologia, destinazione d’uso, zona climatica, superficie utile, ecc.).

Sulla base di tali dati, l’applicazione restituisce automaticamente il parametro di riferimento da riportare nell’APE, eliminando la necessità di inserimenti manuali o stime soggettive.

In concreto:

  • il certificatore non deve eseguire ulteriori calcoli o procedure dedicate;
  • l’API assicura l’uniformità dei valori tra diversi software e territori;
  • i dati sono aggiornati e gestiti direttamente dal sistema informativo ENEA.

Operatività e aggiornamento dei software

La nuova funzionalità sarà operativa a partire dal 1° novembre 2025.

ENEA invita pertanto i professionisti a verificare e aggiornare i propri applicativi di calcolo per garantirne la piena compatibilità con l’interfaccia web.

Inoltre, i produttori di software dovranno adeguare i propri sistemi per consentire l’interrogazione automatica dell’API e l’integrazione del parametro nel flusso di compilazione dell’APE.

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