Ponte sullo Stretto: il CNI presenta il progetto definitivo e rilancia il confronto tecnico
Approfondimenti su campata unica, sicurezza strutturale, sismica e azioni del vento nella sessione tecnica ospitata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri
A distanza di pochi giorni dalla deliberazione n. 19/2025/PREV della Corte dei Conti – con cui è stato negato il visto alla delibera CIPESS n. 41/2025 relativa al “Ponte sullo Stretto” – è inevitabile porsi alcune domande.
Quali sono le componenti ingegneristiche che stanno guidando la progettazione del Ponte? Quali verifiche sono state condotte? Quali approcci tecnico-scientifici sostengono le scelte progettuali? E, soprattutto, quale ruolo possono avere gli ordini professionali nel contribuire a un confronto informato e non condizionato dal rumore mediatico?
La presentazione al Consiglio Nazionale degli Ingegneri
La decisione della Corte dei Conti è stata accolta – come spesso accade – con letture divergenti:
- chi l’ha interpretata come una scelta “politica”;
- chi si è concentrato esclusivamente sugli aspetti giuridici della procedura.
Eppure sarebbe bastato soffermarsi sulla parte conclusiva della deliberazione, in cui si chiarisce che la delibera CIPESS “non può essere dichiarata conforme a legge”, per comprendere un punto fondamentale: non è stato bocciato il Ponte, ma le procedure di supporto.
Mentre il dibattito pubblico si polarizzava, il mondo tecnico ha scelto una strada diversa: fare ordine. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha dedicato una mattinata di approfondimento alla presentazione del progetto definitivo, offrendo ai professionisti un quadro aggiornato sull’iter approvativo e sulle principali componenti ingegneristiche dell’opera.
La sessione si è svolta alla presenza del Presidente del CNI Angelo Domenico Perrini, del coordinatore del Gruppo di Lavoro sul Ponte Edoardo Cosenza e del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa.
Dopo l’introduzione del prof. Cosenza, l’Amministratore Delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha illustrato lo stato dei passaggi autorizzativi, le attività in corso e le prossime tappe, tra cui la nuova delibera CIPESS e la registrazione del progetto.
La parte tecnica è stata affidata ai progettisti e ai consulenti scientifici coinvolti nello sviluppo dell’opera:
- Valerio Mele, Direttore Tecnico della Stretto di Messina, ha offerto un quadro generale dell’impostazione progettuale.
- Achille Devitofranceschi ed Eugenio Fedeli hanno approfondito gli aspetti strutturali dell’attraversamento e la percorribilità ferroviaria.
- Fabio Brancaleoni ha illustrato le motivazioni ingegneristiche che hanno portato alla scelta della campata unica, soluzione cardine dell’opera.
- Ezio Facicoli ha esaminato le verifiche sulle azioni sismiche, in un contesto geologico tra i più complessi del Paese.
- Giorgio Diana, professore emerito, ha affrontato il tema del vento, elemento critico nella progettazione di un ponte di tale luce.
Secondo l’Amministratore Delegato Ciucci, si è trattato di “un incontro tecnico di altissimo livello che conferma l’interesse per l’opera e l’approccio di piena condivisione delle tematiche tecniche e dei risultati ottenuti.
Una valutazione tecnica condivisa
Il Presidente del CNI Perrini ha evidenziato come gli interventi abbiano mostrato la complessità delle valutazioni condotte, in particolare sul comportamento aerodinamico della struttura: “Sono state portate avanti le tecniche più avanzate nella realizzazione dei ponti a campata unica, valutando soprattutto l’effetto del vento, elemento più critico da considerare”.
Anche il coordinatore del Gruppo di Lavoro sul Ponte, Edoardo
Cosenza, ha sottolineato l’accuratezza della documentazione
presentata, definendola “completa e ricca di dettagli su
storia, aspetti costruttivi, parte sismica, vento e problemi
ferroviari”.
Un elemento rilevante richiamato da Cosenza riguarda la ricerca
sulle incertezze progettuali, affrontate attraverso studi
scientifici di grande valore, utili per garantire un approccio
prudenziale e coerente con gli standard di sicurezza più
avanzati.
Il ruolo dell’ingegneria nella comunicazione tecnica
Uno dei messaggi più importanti emersi durante l’incontro riguarda la necessità di informazione tecnica corretta, rivolta sia ai professionisti sia alla collettività. Il CNI ha ribadito l’impegno a contribuire a un dibattito pubblico basato su dati verificabili, analisi ingegneristiche solide e valutazioni scientifiche trasparenti.
Si tratta di un elemento centrale: opere di questa scala richiedono un confronto leale, capace di spiegare con chiarezza i modelli utilizzati, i rischi calcolati e le misure progettuali adottate.
Conclusioni
L’incontro organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri rappresenta un passaggio significativo nel percorso di divulgazione e confronto tecnico sul Ponte sullo Stretto.
La presentazione del progetto definitivo ha messo in luce:
- la solidità degli studi strutturali, aerodinamici e sismici;
- l’approccio ingegneristico multidisciplinare adottato;
- la volontà di condividere con il mondo professionale i risultati ottenuti e gli step ancora da completare.
In un momento in cui il dibattito pubblico tende spesso a semplificare, la comunità ingegneristica ribadisce la centralità del metodo scientifico come strumento essenziale per orientare le decisioni e valutare le grandi opere infrastrutturali.
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