Acustica forense: pubblicate le Linee guida CNI per i consulenti tecnici

Dalle immissioni rumorose ai requisiti acustici passivi degli edifici, passando per il rumore intrusivo, la quantificazione del danno e le responsabilità di progettisti, direttori dei lavori e imprese: il Consiglio Nazionale degli Ingegneri raccoglie in un unico documento riferimenti normativi, indicazioni metodologiche e orientamenti giurisprudenziali a supporto dell'attività di CTU e CTP

di Redazione tecnica - 26/06/2026

Immissioni rumorose, requisiti acustici degli edifici, consulenze tecniche e contenzioso civile. Sono questi alcuni dei temi al centro delle nuove “Linee guida per l’attività dell’Ingegnere in materia di Acustica Forense”, pubblicate dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e trasmesse agli Ordini territoriali con la Circolare CNI n. 438/2026.

Il documento si rivolge agli ingegneri che operano come Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e Consulenti Tecnici di Parte (CTP) e raccoglie riferimenti normativi, indicazioni metodologiche e orientamenti giurisprudenziali relativi ai principali ambiti del contenzioso in materia acustica.

Dalla valutazione della normale tollerabilità del rumore al tema del rumore intrusivo, fino ai requisiti acustici passivi degli edifici, il documento affronta le principali questioni che emergono nell’attività di consulenza tecnica. Ampio spazio è dedicato anche alla quantificazione del danno e all’individuazione delle responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo edilizio.

Acustica forense: un supporto operativo per CTU e CTP

L’acustica forense ha assunto un peso crescente all’interno delle controversie civili, complice l’aumento dei contenziosi legati al rumore, alla qualità abitativa degli edifici e alla verifica delle prestazioni acustiche degli immobili.

In questo contesto il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ritenuto opportuno raccogliere in un unico elaborato criteri operativi, riferimenti tecnici e orientamenti interpretativi utili a supportare l’attività professionale dei consulenti chiamati a operare in sede giudiziaria.

Non vengono quindi introdotte nuove regole né nuovi criteri giuridici, ma messo a disposizione dei professionisti uno strumento pensato per affrontare con maggiore consapevolezza le problematiche che emergono più frequentemente nelle consulenze tecniche in materia di acustica.

CTU e CTP nell'acustica forense: ruolo e principi delle Linee guida CNI

Il documento richiama i principi che devono caratterizzare l’attività del consulente tecnico, evidenziando come il CTU operi quale ausiliario del giudice e sia tenuto a formulare valutazioni esclusivamente tecniche, fondate sulle proprie competenze specialistiche e sul rigoroso rispetto delle regole processuali.

Particolare attenzione viene riservata anche alla figura del CTP, il quale, pur essendo incaricato da una delle parti, deve mantenere la propria autonomia intellettuale e tecnica, evitando di sostenere posizioni che non trovino adeguato fondamento sul piano scientifico e professionale.

Immissioni rumorose e art. 844 del Codice Civile: come si valuta la normale tollerabilità

Ampio spazio è dedicato alle controversie relative alle immissioni acustiche, uno degli ambiti più frequenti dell’acustica forense.

Il documento richiama inoltre un’ampia letteratura tecnica e scientifica dedicata agli effetti uditivi ed extrauditivi dell’esposizione al rumore, ricordando come il fenomeno possa incidere non soltanto sull’apparato uditivo ma anche sul benessere psicofisico, sul riposo e sulla qualità della vita.

Il riferimento fondamentale rimane l’art. 844 del Codice Civile, che affida al giudice il compito di valutare se le immissioni provenienti da un fondo vicino superino o meno la soglia della normale tollerabilità.

Proprio su questo aspetto il documento evidenzia come l’accertamento tecnico non possa essere ridotto alla semplice misurazione di un livello sonoro o al confronto con un valore numerico predeterminato. Da qui la necessità che il consulente descriva puntualmente le caratteristiche del fenomeno acustico oggetto di accertamento, mentre spetta al giudice valutarne la rilevanza sotto il profilo giuridico.

Rumore intrusivo e UNI/TS 11844:2022: il nuovo approccio nelle consulenze tecniche

Le Linee guida richiamano la UNI/TS 11844:2022, dedicata alle procedure per la misurazione e l’analisi del rumore intrusivo, concetto che negli ultimi anni ha progressivamente trovato spazio nelle consulenze tecniche e in alcune delle più recenti pronunce richiamate dallo stesso documento.

L’attenzione si sposta infatti dalla semplice intensità del rumore alla sua capacità di essere percepito come elemento estraneo e disturbante all’interno di uno specifico contesto sonoro. Proprio per questo il CNI evidenzia il contributo della UNI/TS 11844:2022, precisando però che l’intrusività rappresenta un parametro tecnico utile a descrivere il fenomeno acustico e non coincide automaticamente con la valutazione giuridica della sua tollerabilità, che resta riservata al giudice.

Requisiti acustici passivi degli edifici: normativa, UNI e nuovi CAM Edilizia

La seconda grande area di approfondimento riguarda i requisiti acustici passivi degli edifici, tema che interessa direttamente progettisti, direttori dei lavori, imprese e tecnici competenti in acustica.

Le Linee guida ripercorrono il quadro normativo di riferimento, richiamando il ruolo della Legge n. 447/1995, del D.P.C.M. 5 dicembre 1997 e delle principali norme tecniche UNI utilizzate nelle verifiche e nei collaudi.

Il documento dedica ampio spazio anche ai nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, introdotti dal D.M. 24 novembre 2025, che hanno rafforzato il peso delle prestazioni acustiche negli interventi pubblici e introdotto requisiti più articolati in materia di comfort interno, qualità ambientale e verifiche in opera.

Per gli edifici pubblici, il decreto richiamato dalle Linee guida prevede il raggiungimento di livelli prestazionali almeno corrispondenti alla classe II della UNI 11367, con prescrizioni specifiche anche per scuole, ospedali e strutture sanitarie.

Requisiti acustici: danni, svalutazione dell'immobile e responsabilità di progettisti e imprese

Tra i temi affrontati dalle Linee guida trova spazio anche la quantificazione del danno derivante dal mancato rispetto delle prestazioni acustiche richieste dalla normativa.

Il documento distingue tra situazioni nelle quali il difetto può essere eliminato attraverso interventi di bonifica e casi nei quali, per ragioni tecniche o economiche, il problema non può essere risolto in modo soddisfacente. In queste circostanze entra in gioco il tema della svalutazione immobiliare, che può rappresentare una delle conseguenze più rilevanti del mancato rispetto dei requisiti acustici.

Il documento richiama inoltre gli orientamenti della Corte di Cassazione, evidenziando come le criticità acustiche possano coinvolgere contemporaneamente più soggetti del processo edilizio. In questa prospettiva viene ricordato il consolidato orientamento che ammette il concorso di responsabilità tra progettista, direttore dei lavori e impresa quando il difetto sia riconducibile a errori progettuali, carenze esecutive o omissioni nei controlli.

D.P.C.M. 5 dicembre 1997: i principali chiarimenti su ristrutturazioni e impianti

L’ultima parte del documento raccoglie una serie di pareri ministeriali e chiarimenti interpretativi che negli anni hanno contribuito a definire l’applicazione della disciplina sui requisiti acustici passivi.

Tra i temi affrontati figurano l’estensione del D.P.C.M. 5 dicembre 1997 agli interventi di ristrutturazione, l’applicazione della normativa agli edifici a destinazione mista, il frazionamento delle unità immobiliari e la questione, tuttora dibattuta, dei limiti di rumorosità degli impianti tecnologici.

Un riferimento per i professionisti dell’acustica forense

In una disciplina caratterizzata da elevata specializzazione e da frequenti questioni interpretative, le Linee guida offrono ai professionisti una sintesi aggiornata dei principali riferimenti tecnici, normativi e giurisprudenziali che regolano l’attività di consulenza in materia acustica.

Il documento mette così a disposizione uno strumento di supporto destinato ai Consulenti Tecnici d’Ufficio, ai Consulenti Tecnici di Parte e, più in generale, agli ingegneri chiamati a operare nell’ambito dell’acustica forense, fornendo un quadro organico delle principali questioni che caratterizzano il contenzioso in materia di rumore e di requisiti acustici degli edifici.

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