Stato legittimo dopo il Salva Casa: la giurisprudenza 2025-2026

Il Decreto Salva Casa ha riscritto il primo periodo dell'art. 9-bis del Testo Unico Edilizia sostituendo una congiunzione e aggiungendo una condizione, e in due anni di pronunce quella singola riga ha prodotto due modi diversi di ragionare. Da una parte chi valorizza l'alternativa tra titolo originario e ultimo titolo, dall'altra chi subordina l'effetto legittimante a una verifica comunale che gli archivi quasi mai documentano.

di Gianluca Oreto - 23/09/2026

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Stato legittimo e destinazione d'uso, il nodo che pesa sul recupero dei rurali

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 5142 del 12 giugno 2025 respinge la tesi dell'irrilevanza urbanistica dei fabbricati edificati quando il titolo non serviva, osservando che quella tesi, portata alle estreme conseguenze, condurrebbe «all'aporia di consentire un incremento generalizzato del carico urbanistico per effetto della "rifunzionalizzazione" a scopi abitativi di superfici e volumi realizzati in epoche remote». Anche per questi immobili la destinazione d'uso legittima va ricostruita dai documenti, non presunta dall'uso attuale.

Il TAR Toscana con la sentenza n. 907 del 14 maggio 2026, depositata insieme ad altre decisioni della stessa sezione sul medesimo tema, precisa che l'art. 9-bis, comma 1-bis, indica con quali documenti si dimostra lo stato legittimo e non limita per ciò stesso la potestà pianificatoria comunale.

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