Stato legittimo dopo il Salva Casa: la giurisprudenza 2025-2026

Il Decreto Salva Casa ha riscritto il primo periodo dell'art. 9-bis del Testo Unico Edilizia sostituendo una congiunzione e aggiungendo una condizione, e in due anni di pronunce quella singola riga ha prodotto due modi diversi di ragionare. Da una parte chi valorizza l'alternativa tra titolo originario e ultimo titolo, dall'altra chi subordina l'effetto legittimante a una verifica comunale che gli archivi quasi mai documentano.

di Gianluca Oreto - 23/09/2026

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Il comma 1-ter sul condominio aspetta ancora una pronuncia

Il comma 1-ter, introdotto per sterilizzare reciprocamente le difformità delle parti comuni e quelle delle singole unità, è forse la novità più attesa dai tecnici, eppure nelle decisioni finora pubblicate non risulta applicato come ragione della decisione. Le uniche che lo sfiorano sono alcune sentenze brevi seriali del TAR Campania, tra cui la n. 4168 e la n. 4177 del 30 giugno 2026, che si fermano sulla giurisdizione. Nel contenzioso sui contributi per la riparazione e la riqualificazione sismica di edifici inagibili, negati per insufficiente dimostrazione dello stato legittimo, i giudici osservano che quella verifica «non viene in rilievo come oggetto autonomo di un procedimento edilizio o urbanistico, ma come condizione legale di accesso alla provvidenza economica», e declinano la giurisdizione in favore del giudice ordinario.

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