Superbonus da 110% a 75%? facciamo chiarezza

Rimbalza sui social e su alcuni siti generalisti la notizia che il superbonus passerà dal 110% al 75%. Quanto c'è di vero? facciamo chiarezza

di Redazione tecnica - 19/04/2021
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Superbonus da 110% a 75%? facciamo chiarezza

È ormai da diversi giorni che alcuni giornali online non specializzati rilanciamo la notizia che le detrazioni fiscali del 110% (superbonus) previste a maggio 2020 dal Decreto Rilancio stiamo ormai per passare ad una aliquota del 75%. Vengono, addirittura, riportate delle relazioni del Senato a conferma di questa notizia. Quanto c'è di vero?

La definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Tutto parte dalla prossima approvazione del documento definitivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che sarà presentato al mondo entro il prossimo 30 aprile. A questo punto occorre fare presente alcune questioni importanti per comprendere al meglio perché circoli la notizia di una riduzione dell'aliquota fiscale del superbonus.

Tutto parte dal precedente Governo Conte II che, dopo aver trasmesso al Parlamento le "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza", ha atteso l'approvazione di Camera e Senato delle Relazioni sull'individuazione delle priorità nell'utilizzo dei Recovery Fund, a cui è seguita da parte del Governo la trasmissione della Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza, assegnato al Senato, alle Commissioni riunite V e XIV, e alla Camera, alla V Commissione.

A questo punto cambia il Governo e il nuovo Presidente del Consiglio, in occasione della fiducia richiesta il 17 febbraio 2021, afferma che "la governance del Programma di ripresa e resilienza è incardinata nel Ministero dell'economia e delle finanze, con la strettissima collaborazione dei Ministeri competenti, che definiscono le politiche e i progetti di settore. Il Parlamento verrà costantemente informato sia sull'impianto complessivo sia sulle politiche di settore".

In sostanza, la sensazione è che, benché Camera e Senato abbiamo audito i vari soggetti interessati, realizzato relazioni e presentato proposte, il PNRR sarà un progetto interamente realizzato dall'esecutivo sotto la guida del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e chiaramente del Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Ciò premesso, è facilmente comprensibile che tutte le relazioni delle Camere circolate nelle ultime settimane saranno documenti che di concreto avranno probabilmente poco per la definizione del PNRR. E già questo dovrebbe fare comprendere quanto poco credibili siano le notizie che si basano su queste relazioni, prendendone i contenuti come definitivi.

Speciale Superbonus

Il Superbonus 110% nel PNRR

Volendo prendere per "buoni" i contenuti delle Relazioni presentate dal Parlamento, passiamo adesso a verificare se in effetti queste prevedano la riduzione dell'aliquota del superbonus.

Partiamo, innanzitutto, dalla considerazione che tutte le misure proposte dal Parlamento sul superbonus mirano unicamente ad estendere l'orizzonte temporale al 2023, alla semplificazione degli adempimenti e ad un ampliamento dei beneficiari.

Non si è mai parlato di una riduzione dell'aliquota fiscale del superbonus.

Ciò di cui si parlato è solo di una sua estensione, in considerazione che l'attuale quadro normativo prevede che il superbonus sia applicabile alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Ricordiamo, infatti, che le proroghe previste dalla Legge di Bilancio 2021 sono ancora in attesa dell'approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea. Approvazione fino ad ora mai arrivata.

La nuova detrazione del 75%

Ma da dove nasce la notizia dell'aliquota fiscale del 75%? Le relazioni del Parlamento, oltre a parlare di superbonus, trattano anche le altre detrazioni fiscali previste per il settore dell'edilizia: Ecobonus, Sismabonus, Bonus Casa, Bonus facciate.

La proposta del Parlamento è quella di armonizzare tutte le detrazioni fiscali sotto un'unica aliquota fiscale del 75% e creare un testo unico delle detrazioni fiscali. Proposta che nulla ha a che vedere con una riduzione dell'aliquota fiscale del superbonus.