La decisione finale
Il Tribunale rigetta la domanda di sequestro conservativo e compensa le spese, riconoscendo che l’impresa è stata inadempiente ma che il condominio “ha tratto danno dalla propria confusione probatoria”.
In altre parole, la controparte non vince perché ha ragione, ma perché l’altra parte non ha saputo dimostrare le proprie ragioni. Significative le parole riportate dal Giudice a conclusione della sentenza “La resistente non esce vittoriosa per aver provato il proprio adempimento… quanto per aver tratto profitto dalla complessità della vertenza e dalla non piena precisione nelle allegazioni ed elementi probatori della controparte.”
L’ordinanza del Tribunale di Bolzano lancia così un messaggio chiaro a chi oggi affronta contenziosi legati ai bonus edilizi: non basta avere ragione sul piano dei fatti, serve poterla dimostrare con basi tecniche solide.
Senza un quadro probatorio completo – contabilità coerente, perizia tecnica dettagliata, computi e documentazione fotografica – il giudice non può quantificare il danno, né tutelarlo.
A cura di Cristian
Angeli
Ingegnere esperto di agevolazioni fiscali, perizie e
contenziosi edilizi
www.cristianangeli.it