Superbonus senza SAL finale: decade l’agevolazione?
Cosa accade alle detrazioni fiscali se l’intervento resta incompiuto e manca l’asseverazione finale
Il decreto “Salva SAL” non vale
Come noto, per mitigare gli effetti della cessazione del regime agevolato del Superbonus, è intervenuto il D.L. 29 dicembre 2023, n. 212 (c.d. “Decreto Salva Superbonus”), convertito con modificazioni dalla legge 13 febbraio 2024, n. 17. L’art. 1 stabilisce che non saranno oggetto di recupero le detrazioni maturate per interventi agevolati con il Superbonus 90%-110%, per i quali sia stata esercitata l’opzione dello “sconto in fattura” o della “cessione del credito” – con esclusione dei bonus minori e delle detrazioni dirette – sulla base di SAL effettuati entro il 31 dicembre 2023, anche se i lavori non sono stati ultimati e non si è raggiunto il miglioramento di due classi energetiche.
In sostanza, il decreto consente, alle condizioni indicate, di modificare o interrompere i lavori senza perdere il bonus già acquisito. Tuttavia, nel caso sottoposto dal lettore, trattandosi di lavori presumibilmente svolti nel 2024, la disciplina non trova applicazione.
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