Superbonus 110% fino al 2025: l'Agenzia delle Entrate sulla ricostruzione post-sisma

Il Fisco definisce criteri, limiti e condizioni per applicare l’aliquota del 110% agli interventi post-sisma con danno certificato da scheda AeDES, anche senza contributi pubblici

di Redazione tecnica - 17/11/2025

La ricostruzione nei territori colpiti da eventi sismici continua a rappresentare uno dei temi più complessi dell’intero impianto del Superbonus.

La sovrapposizione tra detrazioni fiscali e contributi commissariali, il ruolo delle schede AeDES, la distinzione tra commi 1-ter, 4-ter, 4-quater e l’ambito del comma 8-ter dell’art. 119 del Decreto Rilancio hanno infatti generato negli anni una serie di dubbi applicativi, soprattutto per i casi in cui l’immobile è danneggiato ma non è mai stato possibile accedere ai contributi pubblici.

La Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 13 novembre 2025, n. 66, interviene proprio su questo snodo tecnico, offrendo chiarimenti di rilievo per proprietari, tecnici e professionisti impegnati nella ricostruzione.

Superbonus 110%: il Fisco sulle agevolazioni per la ricostruzione post sisma

Il caso nasce dalla richiesta di un contribuente, coniuge convivente dell’usufruttuaria e comproprietaria di un immobile abitativo dichiarato parzialmente inagibile dopo il terremoto del 13 giugno 2013, con scheda AeDES esito C e relativa ordinanza sindacale.

Su questo immobile non è mai stato possibile richiedere contributi pubblici per la ricostruzione, come previsto dal D.L. 189/2016, poiché nel Comune non esisteva una procedura effettiva per ottenere o rinunciare al contributo.

Da qui la richiesta se per la realizzazione di interventi di riparazione dei danni con miglioramento sismico sia possibile:

  • usufruire dell’aliquota del 110% fino al 31 dicembre 2025 ai sensi del comma 8-ter dell’art. 119;
  • ottenere la detrazione anche se la CILAS è intestata al coniuge e non al familiare convivente che sostiene le spese.
© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.