Requisiti di gara, soccorso istruttorio e illeciti professionali: interviene il TAR
Si conferma l’impostazione del nuovo Codice: meno formalismi, più attenzione al risultato e al possesso effettivo dei requisiti, con un equilibrio tra sostanza, fiducia e responsabilità reciproca
di
Redazione tecnica -
30/09/2025
Il quadro normativo
Il caso ruota attorno alle regole del d.lgs. n. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici):
- art. 101: disciplina il soccorso istruttorio, articolandolo in quattro forme (integrativo o completivo, sanante, istruttorio in senso stretto e correttivo). Il comma 1, lett. b), consente di sanare omissioni e irregolarità documentali, con l’unico limite delle offerte tecnica ed economica e dei casi di incertezza assoluta sull’identità del concorrente;
- art. 98: regola la nozione di grave illecito professionale, imponendo una valutazione discrezionale e motivata da parte della stazione appaltante;
- artt. 94 e 95: disciplinano la verifica dei requisiti generali e speciali;
- principi generali: il principio del risultato (art. 1) e quello della fiducia (art. 5) impongono un approccio sostanzialistico, che valorizza l’effettivo possesso dei requisiti e il rapporto di leale cooperazione tra amministrazioni e operatori.
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