Requisiti di gara, soccorso istruttorio e illeciti professionali: interviene il TAR

Si conferma l’impostazione del nuovo Codice: meno formalismi, più attenzione al risultato e al possesso effettivo dei requisiti, con un equilibrio tra sostanza, fiducia e responsabilità reciproca

di Redazione tecnica - 30/09/2025

Il grave illecito professionale: discrezionalità amministrativa

Altro motivo di ricorso riguardava le annotazioni nel Casellario ANAC. Secondo la ricorrente, esse avrebbero imposto l’esclusione per grave illecito professionale.

Il TAR ha richiamato l’art. 98 e la giurisprudenza consolidata (Cons. Stato, V, n. 5354/2024; n. 5710/2025), ribadendo che:

  • la valutazione sull’affidabilità è interamente rimessa alla stazione appaltante, che deve motivare sulla base di un’adeguata istruttoria;
  • il sindacato del giudice è solo estrinseco, limitato a evidenti illogicità, travisamenti o difetti di motivazione;
  • il compito dell’amministrazione è valutare il rischio di affidare un appalto a un operatore con un passato controverso, stabilendo il “punto di rottura” della fiducia nel contraente.

Nel caso esaminato, l’amministrazione aveva attivato il contraddittorio con il consorzio, valutato le annotazioni risalenti o pendenti in giudizio e concluso per la piena affidabilità. Il TAR ha giudicato la motivazione congrua e immune da vizi macroscopici.

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