Verifica di anomalia: obbligo di istruttoria adeguata per la stazione appaltante

Il TAR Sicilia chiarisce che la verifica di anomalia dell’offerta spetta al RUP e richiede un controllo documentato sulla manodopera e sui costi dichiarati dall’aggiudicatario

di Redazione tecnica - 19/10/2025

Analisi tecnica

La sentenza è significativa perché restituisce sostanza al procedimento di verifica dell’anomalia, che spesso nella prassi viene trattato come un adempimento formale.

La verifica non può ridursi a un controllo cartolare, ma deve fondarsi su dati concreti e verificabili, tali da consentire un giudizio di ragionevolezza e coerenza logico-contabile dell’offerta.

Il giudice amministrativo, pur rispettando il margine di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, riafferma il dovere di un controllo “effettivo e proporzionato”, che comprenda anche la verifica della manodopera necessaria, dei turni, e della copertura delle ore di servizio in rapporto alle prestazioni richieste.

Il principio che emerge è quello di una istruttoria sostanziale, capace di garantire la tutela della concorrenza e la corretta esecuzione del contratto, senza trasformare la verifica di anomalia in un automatismo o in una mera formalità.

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