Whistleblowing: ANAC approva le nuove Linee Guida

Approvate le linee guida per la gestione dei canali interni. Aggiornate anche le regole sulle segnalazioni esterne per superare le criticità applicative del d.lgs. n. 24/2023

di Redazione tecnica - 16/12/2025

Con due delibere approvate il 26 novembre 2025, l’Autorità Nazionale Anticorruzione è intervenuta in modo organico sulla disciplina del whistleblowing, aggiornando sia le Linee Guida sui canali interni di segnalazione sia quelle relative alla presentazione e gestione delle segnalazioni esterne.

L’intervento nasce dall’esigenza di rendere più omogenea l’applicazione del d.lgs. n. 24/2023, alla luce delle difficoltà emerse nella prima fase di attuazione e delle osservazioni pervenute nel corso della consultazione pubblica.

Le nuove indicazioni mirano a rafforzare l’effettività degli strumenti di tutela del segnalante, chiarendo ruoli, responsabilità e modalità operative per i soggetti tenuti ad applicare la normativa.

Un aggiornamento che assume particolare rilievo per le amministrazioni pubbliche, chiamate non solo ad assicurare la conformità formale dei canali di segnalazione, ma a inserirli in modo coerente all’interno dei propri assetti organizzativi e dei sistemi di prevenzione della corruzione.

Cos’è il whistleblowing e perché è centrale per le amministrazioni pubbliche

Il whistleblowing è lo strumento attraverso il quale dipendenti, collaboratori e soggetti che operano in un contesto lavorativo pubblico o privato possono segnalare, in modo protetto, violazioni di norme nazionali o dell’Unione europea di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento delle proprie attività.

Si tratta di uno degli assi portanti dei sistemi di prevenzione della corruzione e di promozione della trasparenza, integrandosi con i Piani anticorruzione e con le responsabilità organizzative dei vertici amministrativi.

La disciplina attuale è contenuta nel d.lgs. n. 24/2023, "Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali" che ha recepito la direttiva (UE) 2019/1937, ridefinendo in modo organico soggetti tutelati, canali di segnalazione, garanzie di riservatezza e sistema sanzionatorio.

Le Linee Guida ANAC chiariscono proprio come applicare correttamente la normativa.

Secondo quanto previsto dal d.Lgs. n. 24/2023, le amministrazioni pubbliche e numerosi soggetti del settore privato sono tenuti ad attivare canali di segnalazione interni, sicuri e riservati.

Accanto alla norma primaria, assumono rilievo:

  • le competenze attribuite ad ANAC in materia di vigilanza, supporto applicativo e irrogazione delle sanzioni;
  • la normativa in materia di protezione dei dati personali, che incide in modo diretto sulle modalità di gestione delle segnalazioni;
  • i Piani di prevenzione della corruzione e della trasparenza, all’interno dei quali il whistleblowing deve essere coerentemente integrato.
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