Istat: Indici prezzi al consumo giugno 2012

13/07/2012

A partire dai dati di gennaio 2011, la base di riferimento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) è il 2010 (la precedente era il 1995).
Il coefficiente di raccordo dalla base 1995 alla base 2010 dell'indice generale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (senza tabacchi) è pari a 1,373.

L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Giugno 2012; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Giugno 2012 con la nuova base 2010 sul valore di 105,80 con una piccola variazione rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata del + 0,2 % e quella annua del + 3,1 %. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Giugno 2012 ed il 14 Luglio 2012, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2011 dell’2,048077%.
Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato al 2,325 % e l'indice biennale al 4,425%.

L'Istat spiega che, nel mese di giugno 2012, per quanto concerne l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, gli incrementi congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Comunicazione (+ 0,8 % per entrambi), Ricreazione, spettacoli e cultura (+ 0,5 %), Bevande alcoliche e tabacchi, Servizi ricettivi e di ristorazione ed Altri beni e servizi (+ 0,2 % per tutti e tre i capitoli), Mobili, articoli e servizi per la casa (+ 0,2 %).

Variazioni nulle non si sono verificate nei capitoli Abbigliamento e calzature, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione.

Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (- 0,9%) e Comunicazioni e Ricreazione, spettacoli e cultura (- 0,3 %).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+ 8,1 % per entrambi), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 7,6 % per tutti e tre) e Trasporti (+ 6,4 %)

Quelli più contenuti si sono registrati nei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura(+ 0,8 %), Servizi ricettivi e di ristorazione (+ 1,4 %), Istruzione (+ 2,0%), Mobili, articoli e servizi per la casa (+ 2,3 %), Altri beni e servizi (+2,6 %), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 2,7 %), e Abbigliamento e calzature (+ 3,0 %).

Gli incrementi tendenziali negativi si sono registrati soltanto nel capitolo Comunicazioni (- 0,8 %).< br />
Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice NIC si sono verificati nelle città di Potenza (+ 4,8 %), Genova (+ 4,1 %), Trieste (+ 3,8 %), Trento (+ 3,6 %), L’Aquila, Roma e Ancona (+ 3,5 % per tutte e tre), Bari e Venezia (+ 3,4% per entrambe), Reggio Calabria, Perugia, Bologna, Aosta e Torino ( + 3,2 % per tutte e cinque), Cagliari (+3,0 %), Palermo (+ 2,9%), Napoli e Firenze (+ 2,8 % per entrambe), Milano (+ 2,9 %) e Campobasso (+ 2,3 %).

I prossimi indici saranno pubblicati il 10 agosto 2012.


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