Istat: Indici prezzi al consumo maggio 2012

14/06/2012

Indice dei prezzi al consumo, per il mese di maggio 2012, per le famiglie di operai e impiegati, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). Testo A partire dai dati di gennaio 2011, la base di riferimento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) è il 2010 (la precedente era il 1995).
Il coefficiente di raccordo dalla base 1995 alla base 2010 dell'indice generale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (senza tabacchi) è pari a 1,373.

L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Maggio 2012; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Maggio 2012 con la nuova base 2010 sul valore di 105,60 con una piccola variazione negativa rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata del - 0,1 % e quella annua del + 3,0 %. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Maggio 2012 ed il 14 Giugno 2012, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2011 dell’1,778846 %.
Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato al 2,250 % e l'indice biennale al 4,275%.

L'Istat spiega che, nel mese di maggio 2012, per quanto concerne l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, gli incrementi congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 0,6 %), Prodotti alimentari e bevande analcoliche ( + 0,3 %), Bevande alcoliche e tabacchi, Servizi ricettivi e di ristorazione ed Altri beni e servizi (+ 0,2 % per tutti e tre i capitoli).

Variazioni nulle non si sono verificate nel capitolo Istruzione.

Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (- 0,9%) e Comunicazioni e Ricreazione, spettacoli e cultura (- 0,3 % per entrambi i capitoli).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+ 8,0 %), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 7,6 %) e Trasporti (+ 6,8 %),)

Quelli più contenuti si sono registrati nei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura(+ 0,6 %), Servizi ricettivi e di ristorazione (+ 1,5 %), Istruzione e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 2,0 % per entrambi i capitoli), Mobili, articoli e servizi per la casa (+ 2,3 %), Altri beni e servizi (+2,7 %) e Abbigliamento e calzature (+ 3,0 %).

Gli incrementi tendenziali negativi si sono registrati soltanto nel capitolo Comunicazioni (- 2,2 %).< br />
Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice NIC si sono verificati nelle città di Potenza (+ 5,0 %), Genova (+ 3,9 %), Venezia (+ 3,8%), Trieste e Trento (+ 3,7 % per entrambe), Bari e L’Aquila (+ 3,4 % per entrambe), Roma (+ 3,3 %), Ancona e Torino ( + 3,2 % per entrambe), Reggio Calabria ( + 3,1 %), Cagliari, Bologna ed Aosta (+ 3,0 % per tutte e tre), Milano (+ 2,9 %), Palermo, Napoli ed Perugia (+ 2,8 % per tutte e tre ) e Firenze (+ 2,7 %).

I prossimi indici saranno pubblicati il 14 luglio 2012.


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