Superbonus 110%: garantire terzietà dei professionisti per un corretto utilizzo dei fondi pubblici

di Redazione tecnica - 08/09/2020

Servono procedure per una effettiva terzietà dei professionisti a garanzia di un corretto utilizzo dei fondi pubblici” lo ha richiesto Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC (CNAPPC) in riferimento all'importante ruolo dei professionisti dell'area tecnica per la corretta fruizione delle detrazioni fiscali del 110% (c.d. superbonus) previste dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) per gli interventi di efficienza energetica (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sismabonus).

Superbonus 110%: il ruolo dei professionisti

L'importante ruolo dei professionisti, che dovranno asseverare gli interventi, è uno degli aspetti fondamentali su cui si basano le nuove detrazioni fiscali e che sarà al centro del Convegno “Superbonus 110% : una nuova opportunità per professionisti e imprese” organizzato dal CNAPPC.

"L’iniziativa mira a sottolineare - spiega il presidente del CNAPPC Giuseppe Cappochin cui è affidata la relazione introduttiva - come il superbonus sia una ottima idea di questo Governo che ora va trasformata in progetto in grado di generare, grazie alla auspicata qualità anche architettonica degli interventi, un significativo plusvalore al tessuto urbano edificato".

Al Convegno è previsto l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, ideatore dell’incentivo e del vicedirettore del Tg1 Rai, Filippo Gaudenzi che modererà il dibattito con i rappresentanti di Ance, Enea, Agenzia delle Entrate, Intesa San Paolo e gli esperti che  sono stati invitati  ad intervenire.

Noi proponiamo - afferma Cappochin - che il professionista sia scelto dal committente e non dall’impresa o dall’ente finanziatore proprio per garantirne la terzietà: vediamo, infatti, con preoccupazione le offerte, già in corso, di pacchetti chiavi in mano offerti ai committenti comprensivi di impresa di costruzione e professionista”.

Superbonus 110%: evitare la commistione di ruoli tra professionisti e imprese

Secondo il CNAPPC, la commistione di ruoli non garantirebbe l’indispensabile indipendenza del professionista chiamato a liquidare le spettanze dell’impresa utilizzando risorse pubbliche e con la quale costituirebbe, di fatto, un sodalizio professionale.

La nostra proposta - prosegue Cappochin - è che tutte le parcelle dei professionisti vengano liquidate dall’Ordine o dal Collegio territoriale di riferimento per poter in tal modo verificarne la congruità rispetto alle prestazioni effettivamente svolte e scongiurare quanto già accade, ad esempio, con gli “Attestati Prestazione Energetica” (APE), rilasciati non infrequentemente con il “ciclostile” al prezzo di 40 euro”. In una logica di trasparenza non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per l’impegno assunto dal Sottosegretario Fraccaro volto a definire un protocollo con i principali istituti di credito che vada a limitare al 10% eccedente il 100% il corrispettivo per le loro prestazioni".

"Auspichiamo - conclude Cappochin - che l’importante annuncio del Ministro Patuanelli di rendere strutturale il superbonus si concretizzi al più presto”.

Il Convegno potrà essere seguito in streaming sulla piattaforma architettiperilfuturo.it; in presenza è riservato ai Presidenti degli Ordini territoriali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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