Emergenza caldo e cantieri edili: nuovo Protocollo quadro per il contenimento dei rischi climatici
di Redazione tecnica - 07/07/2025

La sicurezza dei lavoratori è sempre più influenzata dagli effetti del cambiamento climatico, che impone un ripensamento delle modalità organizzative delle attività produttive. Con l’approvazione del Protocollo quadro promosso dal Ministero del Lavoro e sottoscritto dalle parti sociali più rappresentative, tra cui Confindustria e ANCE, si è definito un quadro di riferimento finalizzato a garantire condizioni di salubrità e sicurezza nei luoghi di lavoro, pur salvaguardando la continuità dei cantieri.
Il Protocollo verrà recepito a breve in un decreto ministeriale e costituirà la base per l’adozione di protocolli attuativi settoriali o territoriali che potranno dettagliare in modo più puntuale le misure organizzative e di prevenzione.
Emergenza caldo: cosa prevede il Protocollo quadro per i cantieri
Sotto il profilo tecnico-organizzativo, il Protocollo rappresenta un’estensione sostanziale delle previsioni generali del d.lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza Lavoro), riconoscendo che i rischi climatici devono essere valutati come rischi ordinari e prevedibili, con un sistema di gestione fondato su principi di prevenzione e responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti.
L’omessa considerazione dei rischi microclimatici potrebbe essere valutata come carenza nella redazione o nell’attuazione dei piani di sicurezza, configurando una responsabilità condivisa tra committenti, coordinatori e imprese esecutrici.
I contenuti del Protocollo
Riconoscimento del rischio microclima
Nei cantieri temporanei o mobili rientranti nel Titolo IV del d.lgs. 81/2008, il Coordinatore per la progettazione dovrà prevedere nel PSC misure specifiche, come la predisposizione di aree di ristoro adeguate, l’organizzazione di turnazioni degli orari di lavoro, l’eventuale anticipo o posticipo delle lavorazioni e la dotazione di DPI idonei alla stagione.
Obblighi nei PSC e nei POS
Il PSC e il POS diventano strumenti centrali di pianificazione integrata delle misure di contenimento del rischio microclimatico. Sarà necessaria un’attenta verifica del cronoprogramma dei lavori e un’adeguata documentazione di cantiere per dimostrare l’effettiva adozione delle misure preventive.
I datori di lavoro delle imprese appaltatrici dovranno inserire nei POS le modalità operative per ridurre i rischi legati alle alte temperature, comprese la fornitura di bevande e la predisposizione di spazi ombreggiati.
Informazione e formazione
È previsto un rafforzamento dei percorsi formativi sul riconoscimento dei sintomi da stress termico e sulla gestione delle emergenze.
Sorveglianza sanitaria e orario di lavoro
Tra i temi di intervento dei protocolli attuativi rientrano la sorveglianza sanitaria specifica, la rimodulazione degli orari e l’adozione di indumenti idonei.
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