Strade sicure: la Corte dei Conti valuta l’attuazione del progetto
di Redazione tecnica - 28/07/2025

È stato approvato con la deliberazione del 18 luglio 2025, n. 50/2025/G della Corte dei Conti il rapporto sull’attuazione della misura “Strade Sicure”, finanziata con 400 milioni di euro dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) e coordinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Strade sicure: il report della Corte dei Conti sulla misura nel PNC
Il progetto, inserito nel Contratto di Programma con ANAS e in quelli stipulati con le principali concessionarie autostradali, prevede il monitoraggio da remoto di 12.000 infrastrutture stradali, di cui 6.500 dotate di apposita strumentazione.
Obiettivo della misura è migliorare la sicurezza, la gestione del rischio e la pianificazione manutentiva di ponti, viadotti e gallerie lungo la rete viaria nazionale, anche mediante l’adozione di modelli digitali (BIM).
Il termine inizialmente previsto per il completamento era fissato al 2026, ma i ritardi operativi e le difficoltà nell’approvvigionamento dei componenti hanno comportato una proroga al 2028. La Corte ha effettuato una valutazione dettagliata dello stato di avanzamento al 30 giugno 2025, evidenziando risultati positivi ma anche criticità da affrontare per garantire il pieno conseguimento degli obiettivi previsti.
Un sistema integrato di censimento e monitoraggio dei rischi
La misura “Strade Sicure” nasce per realizzare un sistema integrato di censimento, classificazione e gestione dei rischi riguardante 12.000 opere stradali (ponti, viadotti, tunnel) appartenenti alla rete SNIT. L’obiettivo era duplice:
- aumentare il livello di sicurezza e prevenzione del rischio infrastrutturale;
- dotare 6.500 di queste opere di strumentazioni per il monitoraggio dinamico da remoto.
Il progetto è stato inserito nel Contratto di Programma tra MIT e ANAS, ma ha coinvolto anche le principali concessionarie autostradali. La dotazione finanziaria iniziale era pari a 450 milioni di euro (periodo 2021–2026), successivamente ridotta a 400 milioni. Le principali risorse sono state assegnate ad ANAS S.p.A. (61,2%) e ad Autostrade per l’Italia.
Il cronoprogramma originario prevedeva il completamento entro il 2026, ma in seguito a criticità legate al reperimento dei componenti e ritardi nella realizzazione, la scadenza è stata prorogata al 2028. Al 30 giugno 2025 il progetto ha raggiunto circa l’85% degli obiettivi in termini di controllo delle opere, ma solo l’85% della strumentazione prevista è stata installata e appena il 2,6% delle opere è stata modellata in BIM.
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