Strade sicure: la Corte dei Conti valuta l’attuazione del progetto

Pubblicato il resoconto sull'attuazione della misura finanziata dal PNC. Nonostante la proroga al 2028, c'è ancora molto da fare, soprattutto sull'utilizzo del BIM

di Redazione tecnica - 28/07/2025

Stato di attuazione al 30 giugno 2025: risultati e criticità

Secondo quanto accertato dalla Corte dei Conti, alla data del 30 giugno 2025 risultano:

  • 10.200 opere controllate su 12.000 previste;
  • 5.525 opere dotate di strumentazione per il monitoraggio dinamico su 6.500 target;
  • 170 opere modellate in BIM, per la digitalizzazione strutturale e il supporto alla manutenzione predittiva.

Il sistema informativo di riferimento è la piattaforma BDAP/MOP della Ragioneria Generale dello Stato, che consente il monitoraggio costante e aggiornato attraverso il tracciamento dei CUP. Le amministrazioni attuatrici sono obbligate ad aggiornare i dati con regolarità, pena la perdita di trasparenza e tracciabilità finanziaria.

La Corte ha rilevato tuttavia alcuni ritardi nell’aggiornamento dei SAL, nonché divergenze tra il monitoraggio BDAP e i dati effettivamente comunicati dalle società concessionarie, con il rischio di un’incompleta tracciabilità dell’utilizzo delle risorse pubbliche.

I magistrati contabili evidenziano anche che, a fronte di questi elementi critici, è stata formalizzata una proroga al 31 dicembre 2028, approvata nel 2024 in sede di revisione del Contratto di Programma ANAS.

Ad oggi, il completamento integrale del monitoraggio è posticipato di almeno due anni, mentre la modellazione BIM è in ritardo rispetto agli standard previsti, con appena 170 opere digitalizzate su un totale stimato di almeno 1.500.

In assenza di una riprogrammazione più stringente e vincolante, secondo la Corte, esiste il rischio concreto di ulteriore slittamento, con conseguente perdita di efficacia rispetto agli obiettivi di sicurezza strutturale e gestione predittiva del rischio.

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