Stato di attuazione al 30 giugno 2025: risultati e criticità
Secondo quanto accertato dalla Corte dei Conti, alla data del 30 giugno 2025 risultano:
- 10.200 opere controllate su 12.000 previste;
- 5.525 opere dotate di strumentazione per il monitoraggio dinamico su 6.500 target;
- 170 opere modellate in BIM, per la digitalizzazione strutturale e il supporto alla manutenzione predittiva.
Il sistema informativo di riferimento è la piattaforma BDAP/MOP della Ragioneria Generale dello Stato, che consente il monitoraggio costante e aggiornato attraverso il tracciamento dei CUP. Le amministrazioni attuatrici sono obbligate ad aggiornare i dati con regolarità, pena la perdita di trasparenza e tracciabilità finanziaria.
La Corte ha rilevato tuttavia alcuni ritardi nell’aggiornamento dei SAL, nonché divergenze tra il monitoraggio BDAP e i dati effettivamente comunicati dalle società concessionarie, con il rischio di un’incompleta tracciabilità dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
I magistrati contabili evidenziano anche che, a fronte di questi elementi critici, è stata formalizzata una proroga al 31 dicembre 2028, approvata nel 2024 in sede di revisione del Contratto di Programma ANAS.
Ad oggi, il completamento integrale del monitoraggio è posticipato di almeno due anni, mentre la modellazione BIM è in ritardo rispetto agli standard previsti, con appena 170 opere digitalizzate su un totale stimato di almeno 1.500.
In assenza di una riprogrammazione più stringente e vincolante, secondo la Corte, esiste il rischio concreto di ulteriore slittamento, con conseguente perdita di efficacia rispetto agli obiettivi di sicurezza strutturale e gestione predittiva del rischio.