Legge di Bilancio per il 2020 e Bonus facciate al 90%, Finco: 'Importante valutare gli aspetti di dettaglio'

22/10/2019

Come già segnalato il cosiddetto "bonus facciate" ha già spaccato la categoria e farà parlare di sé, almeno fino a quando non ne comprenderemo meglio i dettagli. Ed è questo, in sintesi, il punto di vista di Finco che, pur apprezzando la misura, si riserva di giudicarla nel dettaglio solo dopo averne apprezzato i contenuti.

Avevamo già predisposto un comunicato critico sulla manovra di Bilancio - ha commentato Carla Tomasi, Presidente FINCO - con la parziale eccezione della possibile (necessaria) rivisitazione (eliminazione) dell’art. 10 del cosiddetto decreto “Crescita”, ora Legge 58/2019, allorché è arrivata la novità del Bonus facciate. Ciò - insieme al piano manutenzione illustrato dal Ministro De Micheli ed alle risorse stanziate dal Ministro Costa sul tema idrogeologico - ci induce ad un cambio di cifra nel giudizio complessivo circa la suddetta manovra che, per il resto, continua purtroppo ad essere caratterizzata dalla ricorrente e controproducente attitudine a concentrarsi sui soliti noti, specie se titolari di patrimoni immobiliari ancorché piccoli, ed a complicare sempre più gli adempimenti fiscali (vedi ad esempio estensione del regime del reverse charge)”.

In riferimento al Bonus Facciate, Finco ne ha riconosciuto l'importanza non solo come "stimolo al miglioramento estetico delle città come anche dei comuni più piccoli e dei borghi storici (importante sarà il ruolo delle soprintendenze, quanto indispensabile sarà una revisione dei piani colore territoriali), ma anche e soprattutto un rilevante volano economico, incluse interessanti ricadute sul turismo".

Restiamo comunque in attesa di vederne l’articolato - continua Carla Tomasi - per un giudizio più preciso: il condizionale è infatti d’obbligo perché per ora siamo a due righe riportate al punto 4 della Tabella III ( 1/13) del Documento programmatico di Bilancio 2020. Ciò anche per programmare i lavori che scaturiranno da questo bonus, che naturalmente deve essere armonizzato con quelli relativi ad efficienza energetica e sismica (bene l’allargamento alla zona 3). Qualcuno li rimanderà nell’attesa, ma ben di più potrebbero essere coloro che ne inizieranno di nuovi in virtù di questa misura”.

Sarà, dunque, importante poterne apprezzare i contenuti per valutare più nel dettaglio di una manovra presentata con i migliori auspici ma che crea diversi dubbi in ordine alle modalità applicative.

Per quanto riguarda i settori rappresentati da Finco, oltre alla Filiera dei Beni culturali, sono possibili importanti impulsi nei settori dell’efficienza energetica in particolare degli infissi e delle schermature solari.

Non possiamo - conclude Carla Tomasi - che guardare complessivamente con favore a questa iniziativa e del resto non potrebbe essere altrimenti perché sono agli atti le lettere in tal senso inviate all’allora (ed ora di nuovo) Ministro dei Beni culturali Franceschini ed è ancora registrato l’intervento con questa proposta di Innocenzo Cipolletta, membro del Comitato consultivo della nostra Federazione, in occasione del Convegno per il ventennale FINCO nel 2015 a Milano. Riteniamo molto positivo che il Ministro Franceschini appena “rientrato” nel ruolo si sia speso per questa misura in attesa - per quanto concerne più da vicino il suo Dicastero - del piano di finanziamenti per la manutenzione, la conservazione ed il restauro dei Beni culturali tutelati”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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