Incentivi tecnici: ANAC sull’obbligo di pubblicazione dei dati
L’Autorità Anticorruzione chiarisce limiti e contenuti della trasparenza sui compensi percepiti dai dipendenti per funzioni tecniche, previsti dal Codice dei Contratti Pubblici
Il regime di trasparenza amministrativa, disciplinato dal d.lgs. 33/2013, continua a porre non pochi interrogativi applicativi. Tra questi, la pubblicazione dei dati relativi agli incentivi per funzioni tecniche previsti dall'art. 45 del Codice dei contratti ha generato dubbi diffusi nelle amministrazioni aggiudicatrici, oscillanti tra l’esigenza di garantire la massima accessibilità e la necessità di salvaguardare i dati personali dei dipendenti.
Pubblicazione dati sugli incentivi tecnici: interviene ANAC
Conferma del delicato equilibrio tra accessibilità e riservatezza è il parere ANAC del 23 luglio 2025, fasc. n. 2764, in risposta a un’amministrazione preoccupata di comprendere fino a che punto dovesse spingersi l’obbligo di pubblicazione dei dati sugli incentivi.
Il parere mette ordine in una materia caratterizzata da prassi disomogenee. Alcune amministrazioni, per eccesso di cautela, avevano limitato la pubblicazione ai soli dati aggregati; altre, invece, avevano diffuso anche le determine complete, con evidenti criticità sotto il profilo della privacy.
Nel caso in esame, l’ente ha quindi richiesto:
- se sia necessario pubblicare le determine di liquidazione degli incentivi, o basta estrarne i dati principali;
- fino a che punto la trasparenza deve prevalere sul diritto alla riservatezza dei dipendenti.
Il parere dell'Autorità
Richiamando le precedenti delibere n. 1047/2020 e n. 1310/2016, il Consiglio dell’Autorità ha ribadito che la norma di riferimento è l’art. 18 del d.lgs. 33/2013.
Da ciò discendono alcuni principi fondamentali:
- i dati da pubblicare riguardano gli incarichi conferiti o autorizzati a ciascun dipendente, con l’indicazione del nominativo, dell’oggetto, della durata e del compenso;
- la pubblicazione deve avvenire nella sezione Amministrazione trasparente → Personale → Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti;
- non esiste alcun obbligo di pubblicare integralmente le determine di liquidazione o altri atti interni, che rimangono documenti amministrativi non destinati alla diffusione generalizzata.
L’ANAC ha anche precisato che i dati possono essere estratti dalle determine dirigenziali, ma solo nelle parti rilevanti. La pubblicazione di schede di ripartizione o documentazione dettagliata comporterebbe un rischio di esposizione sproporzionata della situazione economico-patrimoniale dei lavoratori.
Sul punto, è stato richiamato anche il parere del Garante per la protezione dei dati personali del 10 marzo 2025, che ha ribadito la necessità di bilanciare l’accesso civico con i limiti derivanti dal Regolamento europeo (RGPD) e dall’art. 5-bis del d.lgs. 33/2013.
Conclusioni operative
Stabilendo che la pubblicazione degli incentivi tecnici è obbligatoria ai sensi dell’art. 18 del d.lgs. 33/2013 e che l’accesso civico semplice resta garantito nei limiti del rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, la posizione dell’ANAC individua una linea di equilibrio tra:
- obbligo pieno di trasparenza sui dati essenziali (nominativi, incarichi, compensi);
- esclusione di documentazione ulteriore non prevista dall’art. 18, come determine, schede di ripartizione o altri atti interni.
Questa impostazione consente alle stazioni appaltanti di adempiere con chiarezza all’obbligo, evitando il rischio di esporre informazioni eccedenti o di adottare prassi difformi che possano dar luogo a responsabilità.
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