Sanatoria paesaggistica: il TAR interviene sugli aumenti volumetrici
di Redazione tecnica - 15/07/2025

La presenza di nuove volumetrie esclude la possibilità di un'autorizzazione paesaggistica postuma, anche in caso di volume tecnico o interrato, senza che sia possibile invocare una presunta “lievità degli interventi”.
A confermare la piena legittimità di un diniego alla sanatoria paesaggistica è la sentenza del TAR Lazio 5 maggio 2025, n. 8589, che si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di tutela paesaggistica e autorizzazioni ex d.lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio).
Sanatoria paesaggistica: quando si può ottenere e quando no
Nel caso in esame, gli interventi realizzati dal proprietario e oggetto dell’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica riguardavano una pluralità di opere abusive, dichiarate come realizzate prima dell’acquisto dell’immobile, ma senza autorizzazione paesaggistica.
Tra gli interventi eseguiti:
- la chiusura del sottoscala per realizzare un locale tecnico (con porta di accesso);
- lo spostamento della scaletta che collega due quote della corte di pertinenza;
- la realizzazione di due gradini aggiuntivi alla scala di collegamento col primo piano;
- la sostituzione della ringhiera del portico con un parapetto in muratura;
- la modifica delle aperture sui prospetti A e B (quindi visibili esternamente).
Il ricorrente contestava il diniego sostenendo che le opere in esame fossero prive di rilevanza paesaggistica o rientrassero tra quelle escluse dall’autorizzazione ai sensi del d.P.R. n. 31/2017.
Al contrario, l’amministrazione riteneva che l’intervento – consistito nella chiusura di spazi aperti originariamente assentiti come portici – avesse determinato la creazione di nuove volumetrie, con conseguente necessità di autorizzazione paesaggistica preventiva, non sanabile ex post.
CONTINUA A LEGGERE© Riproduzione riservata
- Tag:
Documenti Allegati
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.
